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Travma & Nis: a Sud non solo Pizzica e Balli popolari

  • Scritto da Orasputin

travma nis

travma nis - travma nis
A Sud non solo pizzica e canti popolari. Culla del “new extreme movement” è il tavoliere di Puglia, asse Foggia Manfredonia, le band in questione Travma e Nis.

I primi dal mare, i secondi dall’afosa capitale. Un esaltante gavetta che li ha visti sfornare, quasi in contemporanea, due produzioni destinate ad avere peso per qualsiasi discorso musicale filo l’underground. I Travma suonano un death metal ultratecnico di proiezione scandinava, che non disdegna amplessi melodici (alla At The Gates per intenderci) pur mantenendo uno spirito di base rigorosamente selvaggio. Registrato presso i Destruction studios di Alberona (Fg), “Re-animated” è un concept album sulla staticità del pensiero umano al cospetto della società attuale. Un pensiero impregnato nell’immobilismo. Un pensiero destinato a rianimarsi. Nelle intenzioni della band, la volontà di allacciare appassionati che scuotano la testa ad appassionati che riflettano su tematiche importanti. La pellicola di riferimento è “Re-animator” del regista visionario Stuart Gordon, l’intro un piccolo omaggio a quello che del cinema horror commerciale è assoluto capostipite: “Venerdì 13”. “Hand Granade” è uno schiacciasassi. Frustate di batteria e una voce (quella di Francesco) dall’estensione abbagliante sono l’apoteosi della tecnica, caratteristica fondamentale per sopravvivere all’inferno della musica estrema. In “Dreamy Vision” chitarra e batteria mettono in scena una trama quasi metal orientale (i primi a balzarmi per la testa sono i mesopotamici Melechesh) , con un intermezzo melodico dove è il basso di Ulderico a dettare perfette geometrie. E’ puro tsunami il drumming di Lorenzo, “Revenge Solution” e la conclusiva “Re- animated” le mazzate “thrash” del disco. Chitarre come schegge impazzite, sezione ritmica chirurgica e mai confusionaria, aggiungiamoci pure una citazione ai Dream Theater ed un cuore (umano?) che pulsa e i giochi sono fatti. I Travma hanno realizzato il loro “Storm Of The Light’s Bane”, e questo credo sia un gran complimento. “In grezz we trust!”.

 

Diverso il discorso Nis. Scrutando l’artwork l’impressione è che in questo mondo non ci siano più possibilità. ”Specie Di Scarto“…e la speranza va a farsi fottere. Preso atto di tutto ciò, eccoci al cospetto di una band micidiale. Politicizzati, incazzati, figli del degrado che ci corrode dentro e fuori, il quartetto dauno manfredoniano allestisce un grind (hard)core che fa perno sugli strabilianti riffs di Ilario e i doppi vocalizzi di Cicci e Nico. Basso e batteria fanno il loro “sporco” lavoro. Il risultato è cupezza sonora allo stato brado. Crust d-beat da centro sociale occupato ma anche musica dal respiro internazionale, da risonanza europea. I testi in italiano offrono un impatto ancor più oscuro e devastante. Dimenticatevi il mattatoio da terrore sonoro dei primi Napalm Death. Il crust si è evoluto; pur usufruendo dei bassi ultradistorti di una volta, non è più esclusivo esercizio di velocità e rumore, bensì anima, corpo, materia (melodica) di dibattito e riflessione. “Extreme Conditions Demand Extreme Responses” urlavano i grandi Brutal Truth. Titoli quali “Scorie”, “Ecostrage” e “Cemento”, con testi da scenario apocalittico ( “Scenario Insensato“) sono uno schiaffo alle istituzioni intese non per forza come palazzo o politica. In tal caso la musica diviene contaminazione e, come ribadito, punto di partenza e di (costruttiva) riflessione. Bella storia ragazzi!

 

Contatti Travma: www.myspace.com/symphonyoftravma

Contatti Nis: www.myspace.com/nistrust