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Threelakes: Four Days EP

  • Scritto da Orazio Martino

threelakes four days ep Se a Threelakes dovesse interessare uno scarabocchio su carta per il lancio del prossimo album, "canzoni fatte in casa che ti rapiscono all'istante" sarebbe il contributo ideale. "Four Days EP" bussa alla mia porta nelle ore in cui l'estate dice ufficialmente addio. La malinconia prende il sopravvento. A scandire il tempo, le carezze di una folk-tronica calibrata e mai invasiva, in grado di riallacciarsi ai Tunng senza trascurare lezioni di canto da Bob Corn, che si tuffa nel passato e recupera strumentazione vintage e lo scatto dei grandi maestri. Che contempla l'orizzonte dalla medesima finestra in cui un inconsapevole Nick Drake cambiava il mondo con una manciata di ballate disperate.

5 canzoni, due intermezzi, 12 minuti scarsi di magia. "Gold" e "The Summer I Was Born", se fossimo negli Stati Uniti, sarebbero le canzoni d'apertura dei concerti di Joanna Newsom, Josh T. Pearson, Four Tet e Bonnie Prince Billy. Ma in Italia, purtroppo, non è lecito pensare in grande, e a Three Lakes tocca la strada più tortuosa: ritagliarsi un sentiero e procedere passo dopo passo. Comunque consigliato!

Voto: 7

 

Info:

6x6 Records, 2011

Nu-folk

 

Contatti: http://threelakesmusic.com/records

 

Tracklist:

1. Gold

2. I

3. The Summer I was Born

4. II

5. The Accordion Player

6. Alone in a Car