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The PepiBand: "Panic"

  • Scritto da Orasputin

pepi band

pepi band - pepi band
Ogni provincia italiana ha le sue preferenze musicali. Ad esempio, sul promontorio del Gargano va fortissimo il metal, quello brutale e aggressivo in stile Pantera.

In Romagna spopolano i gruppi indie, esteticamente ineccepibili e d’ispirazione sia inglese che americana. A Pescara ha un bel seguito la nu wave, a Padova macinano come dannati i gruppi hardcore e post-hardcore. In Sicilia è il post rock a ricoprire un ruolo di prim’ordine. Dopo le stagioni esaltanti degli Uzeda, il post rock dalle venature malinconiche dei Marlowe, ecco una proposta che attinge a piene mani dallo strapotere fugaziano dei primi anni Novanta: The PepiBand, dal nome del suo leader Enzo Pepi. Siamo al cospetto di uno degli art work più indecenti per uno dei contenuti più intriganti degli ultimi anni in Italia. Se la copertina di un disco dovrebbe indurre all’ascolto, quella di “Panic” ti sega le gambe al primo tentativo. Il rischio è che molta gente (compreso l’appassionato meno scrupoloso) possa trovarsi in difficoltà, ma siamo qui per sfatare l’ennesimo tabù. “Panic” è soprattutto il primo lavoro in studio dopo sette anni di attività, un disco di sfumature rock in perfetta scuola Dischord. Dieci tracce che scuotono, dieci tracce che danno in pasto pensieri.

Gli arrangiamenti ricercati, le aperture melodiche, le dissonanze jazz rock fanno subito pensare a una versione nostrana dei compianti Karate. A testimoniarlo, due perle come “5%” e “I Like Fasolino”, spirali virtuose di soluzioni arpeggiate dalla spinta emozionale. Accantonati i difetti di copertina, a benedire i nostri timpani è una capacità di scrittura asciutta ed penetrante, un frullato di tecnica, passione ed esperienza musicale. “Sicily” è un indie punk alla Pavement inquinato da tematiche siculo generazionali (“I’m Walking and I take a look to the trees/ I see the oranges are ready to be eaten/ It’s damaging that you can’t fight, Sicily!”), “Andrea” introduce il cantato al femminile di Cristina Chimirri, “Bipede” mette in risalto il lavoro delle chitarre, edificanti e grintose per tutta la durata del disco. Esordio che si chiude con i ventitre minuti di “ Eyes”. Provo a chiudere gli occhi: sto sognando. Ecco Geoff Farina in un aranceto siciliano. Mi porge un agrume. Che bella sensazione!

 

Contatti: http://www.myspace.com/thepepiband

Download gratuito: http://www.archive.org/details/Ep-ThePepiband

 

Info:

DCave Records, 2010

Rock

 

Tracklist:

01. Personal Pepi

02. 5%

03. Pretty

04. I Like Fasolino

05. Sicily

06. Sbacanta

07. Helen

08. Andrea

09. Bipede

10. Eyes