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Tagliabuio: 3

  • Scritto da Orasputin

Tagliabuio 3 "Tutto inizia nell'ormai lontano ottobre duemiladieci nella provincia di Macerata, in una casamatta sottoterra, ai piedi di un cimitero, il cui luogo ci fa intendere fin da subito come sia germogliato il sound dei Tagliabuio..." (comunicato ufficiale della band)

Mine vaganti del sottobosco musicale marchigiano, suonano un hard rock da dimensione oscura, affetto da chitarre noise, rinvogorito da mitragliate stoner metal. L'elemento di spicco nella resa dei conti deriva dal cantato "analfabeta" e destabilizzante del singer Sandro Santucci: tecnica inesistente per un approccio che mischia litanie e sofferenza in un'inedita partita a scacchi tra la morte e il grottesco. Dimensione oscura, teatrale, che trasforma le parole in sabba, lamenti, agonie interminabili, con le chitarre che scivolano inanellando riff monolitici, la sezione ritmica secca e quadrata e questo cantato da incubo che emerge direttamente da uno zombie movie di fine anni Ottanta.

"Al Muro" è un incipit devastante, "Crotali" uno stoner rock funereo scandito da riff che ci auguriamo la SIAE possa tutelare a dovere, "L'Ombra del Patibolo" un punk metal in collegamento telefonico col palcoscenico della morte. Perchè quella dei Tagliabuio è poesia oscura e defilata, amatoriale e sincera, distante anni luce dai circuiti lucenti e profumati, che si rigenera dall'odore nauseabondo di un cadavere in putrefazione. Disco vietato ai minori di 18 anni!

Info:

OnlyFuckingNoise, 2011

Noise rock

 

Contatti: http://www.myspace.com/tagliabuio

 

Tracklist:

1. Al Muro

2. Crotali

3. L'Ombra del Patibolo