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ELEVATORS TO THE GRATEFUL SKY: S/T

  • Scritto da Johnny Serpico

elevators to the grateful sky Da Palermo con furore: gli Elevators To The Grateful Sky fanno il loro debutto con l'omonimo EP. La band formata da membri di band del panorama desert rock italiano come Undead Creep, Omega e Horcus ci propone sei canzoni all'insegna dello stoner più classico e puro. Al diavolo la sperimentazione, al diavolo le sofisticherie, al diavolo tutto e tutti. Qui si suona duro, i bambini stiano a casa dalla mamma.

La band siciliana prende influenze dal movimento classico del genere: Fu Manchu, Kyuss, Goatsnake, Orange Goblin, Unida e compagnia cantante. Le canzoni si fanno ascoltare, seppur dure non rinunciano spesso alla melodia, come il singolo "Cosmic Dust" ,che ricorda le venature più pop dei Queens of the Stone Age.

Il pezzo migliore risulta "Electric Mountain" (davvero notevole), un mantra acido, incazzato e con linee vocali di cui andrebbe fiero Peter Stahl. Il secondo brano ("White Smoke") esplora un versante più hard rock con richiami agli anni '90, e i Soundgarden non sembrano così lontani.

In fin dei conti un buon prodotto, piacevole e di facile presa. Le premesse per il salto di qualità definitivo ci sono tutte.

 

Info:

Autoprodotto, 2011

Stoner

 

Contatti: http://www.facebook.com/ElevatorstotheGratefulSky

 

Tracklist:

1. Technicolour Widow

2. White Smoke

3. Electric Mountain

4. Cosmic Dust

5. Ganesha

6. Burned by a Million Quasars