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DRONING MAUD: The World Of Make Believe

  • Scritto da Marco Tonelli

droning maud Lo ammetto, è stato faticoso scrivere questa recensione. A un primo ascolto il suono new wave proposto dal terzetto di Rieti mi sembrava molto vicino a quello di band come Interpol e Editors, gruppi che considero dei grandissimi truffatori, unico pregio saper scrivere su un canovaccio sonoro trito e ritrito (la wave anni 80). I pregiudizi si sono trasformati in realtà quando - dopo successivi ascolti - sono arrivato a una mia personale conclusione: i Droning Maud sanno scrivere e suonare, anche piuttosto bene. Sette pezzi che scorrono lisci come limonata fredda in un giorno d’estate. L’estemporaneo divertimento finisce e lo sconforto prende il sopravvento, tanta bravura che si schianta contro un muro di sterilità compositiva disarmante. Ascoltata la prima "Call To Arms", le hai ascoltate tutte: voce cupa quanto basta, chitarra malinconica e ritmiche secche. La copia delle copie. E non fa piacere dirlo.

Voto: 5

 

Info:

Associazione culturale progetto musica, 2008

New wave

 

Contatti: www.myspace.com/droningmaud

 

Tracklist:

1- Call to Arms

2- Bijou

3- Usual old Box

4- No sooner said than done

5- In the beginning was the end

6- This List is subject to change

7- When you keep them all together