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Le morti più strane degli scrittori

  • Scritto da Giulia

Nemmeno loro, abili narratori di storie, potevano immaginare un tale finale per la loro esistenza.
Di seguito, le morti più strane degli scrittori.

Preparatevi ai colpi di scena.


1.Edgard Allan Poe (1809-1849)
La morte di Edgar Allan Poe rimane ancora un mistero.
Il 3 ottobre 1849 lo scrittore viene trovato lungo le strade di Baltimora in uno stato delirante, con abiti non propri. Il 7 ottobre muore in ospedale: i dottori attribuiscono la sua scomparsa ad una "congestione del cervello" o "infiammazione cerebrale", che, in poche parole, fa riferimento a cause legate all’alcolismo. In realtà, si dice che Poe sia stato vittima di un caso di “cooping”, ossia una pratica fraudolenta che veniva utilizzata all’epoca per piegare la volontà di qualcuno. Altri, invece, sostengono che lo scrittore statunitense sia morto per rabbia o epilessia.
Qual è la verità? Chi lo sa. Rimane il fatto che la documentazione ospedaliera e il certificato di morte sono andati misteriosamente perduti.


2. Christopher Marlowe (1564-1593)
Soprannominato Kit, il poeta e drammaturgo britannico muore coinvolto in una rissa. Conosciuto da tutti per il suo caratteraccio, il 30 maggio 1593 Marlowe si intrattiene a casa di Dame Eleanor Bull. Qui, ha una discussione con un usuraio, tale Ingram Frizer, che si risolve tragicamente con la violenza. Marlowe pugnala Frizer alla nuca, che a sua volta si difende accoltellando il poeta in un occhio.


3. Percy Bysshe Shelley (1792-1822)
Il poeta romantico inglese muore in mare appena trentenne durante una tempesta. Si narra che il ritrovamento del suo corpo sia avvenuto a distanza di una decina di giorni dall’incidente. Shelley viene cremato, ma il suo cuore non brucia a causa di una particolare forma di calcificazione. Si dice che un amico, presente all’evento, strappò dalle fiamme il suo cuore e lo diede in dono alla moglie, Mary Shelley, che lo conservò sulla sua scrivania.


4. Ernest Hemingway (1899-1961)
Durante gli ultimi dieci anni della sua vita, il povero Hemingway inizia a soffrire di una forte depressione. Ossessionato dal lavoro e in preda a continui e frenetici viaggi, lo scrittore statunitense inizia a pensare di essere pedinato e perseguitato dall’FBI. Per questo motivo, viene più volte ricoverato presso ospedali psichiatrici. Qui, gli vengono somministrati innumerevoli elettroshock che gli provocano grosse lacune alla memoria.
Il 2 luglio 1961 Ernest Hemingway decide di farla finita: si mette la canna del fucile in bocca e si spara.


5. Virginia Woolf (1882-1941)
Triste, scoraggiata e anche sconvolta a causa della seconda Guerra mondiale, Virginia Woolf soccombe alla vita. La scrittrice inglese si riempie di sassi le tasche del cappotto e si lascia affogare, ormai senza più speranza, nelle acque del fiume Ouse.


6. Sylvia Plath (1932-1963)
Sylvia Plath soffre per la tutta la vita di una forma di depressione ricorrente. Dopo la separazione traumatica con il compagno, il poeta Ted Hughes, Sylvia si trasferisce con i figli in un appartamento a Londra. L’11 febbraio 1963 si alza di buon’ora, prepara pane e burro e due tazze di latte per i suoi bambini, sigilla porte e finestre e infila la testa nel forno.


7. Zelda Sayre Fitzgerald (1900-1948)
La moglie di Francis Scott Fitzgerald viene ricoverata più volte in ospedali psichiatrici. La diagnosi è sempre la stessa: schizofrenia. Durante l’ultimo suo internamento, presso l’Highland Mental a Asheville, Zelda muore, insieme ad altri otto degenti, a causa di un incendio che scoppia all’interno della struttura.


8. Dante Alighieri (1265-1321)
Il sommo poeta muore di malaria il 14 settembre 1321. Mentre tutti piangono la sua perdita di fronte alla sua tomba a Ravenna, dei frati francescani tolgono di nascosto le sue ossa dal sepolcro e le nascondono in un luogo segreto, onde evitare che possano venire trafugate dai fiorentini. Nessuno si accorge di nulla finché un muratore, intento a restaurare il convento, nel 1865, non trova casualmente una cassetta di legno.
Indovinate che cosa ci trova dentro? Lo scheletro pressoché integro di Dante Alighieri!


9. Tennessee Williams (1911-1983)
Lo scrittore e drammaturgo statunitense viene trovato morto il 25 febbraio 1983 nella la sua stanza d’albergo a New York. La sua morte sembra sia dovuta al tappo di un medicinale. Si dice, infatti, che sia soffocato mentre prendeva i suoi tranquillanti notturni.


10. Albert Camus (1913-1960)
Il destino beffardo. Albert Camus muore il 4 gennaio 1960 in un incidente d’auto insieme al suo editore, Michel Gallimard. Nella tasca del suo cappotto viene rinvenuto il biglietto del treno che l’autore francese aveva comprato, ma che aveva deciso all’ultimo di non utilizzare.


11. Mark Twain (1835-1910)
Pare proprio si sia tirato la zappa sui piedi da solo. Lo scrittore statunitense ammette di sentirsi in piena sintonia con il corpo celeste. “Sono arrivato con la cometa di Halley nel 1835. Tornerà l'anno prossimo e io me ne andrò con lei”, afferma. E così, purtroppo è. Mark Twain muore il 21 aprile 1910, all’età di 74 anni, stroncato da un infarto cardiaco.


12. Molière (1622-1673)
Il caso vuole che Molière muoia di tubercolosi il 17 febbraio 1673, proprio mentre sta recitando la sua più celebre commedia: “Il malato immaginario”. Immaginate la scena: il povero commediografo che interpreta la parte del malato immaginario, ma che poi si ammala per davvero e muore.



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