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Ken il guerriero

  • Scritto da Marco Tonelli

Prima di iniziare, vorrei esprimere un sentito ringraziamento  per le animazioni dei combattimenti. Probabilmente tra le piu scenografiche e psichedeliche mai realizzate. Sfido a trovarne di  più “geniali”,che al posto degli schizzi di sangue aggiungeva dei caleidoscopici lampi di luce. Immaginate un bambino sottoposto a battaglie ipercinetiche e urla devastanti, per poi condire il tutto con robustissime sessioni di flash multicolori. Ecco, poi non stupitevi che Kenshiro sia rimasto nei cuori e nella mente di tutti noi, non poteva essere altrimenti.

Sarà per le scene di lotta, per la potenza epica dei personaggi (nonostante un doppiaggio allucinante), resta il fatto che le avventure della scuola di Hokuto hanno forgiato un'intera generazione, allevata a base di teste esplose, punti di pressione e possenti guerrieri post-apocalittici. Tutto in quei venti minuti era perfetto, a partire dalla sigla, passando per i disegni minuziosi e innovativi, fino ai corpi di dimensioni irreali di tutti i protagonisti, donne e bambini compresi. L'adattamento del manga omonimo (nome originale “Hokuto No Ken”) di Tetsuo Hara e Buronson arriva nelle nostre televisioni locali a partire dal 1986, per chi scrive il canale di riferimento era “Italia Sette” che nella seconda metà degli anni '90 trasmetteva l'intera serie.

Stiamo parlando di un disastro nucleare che ha devastato la terra intera, i sopravvissuti possono scegliere se morire o diventare un predone che violenta e uccide chiunque gli si pari di fronte, mica cazzi. In questo scenario non proprio rassicurante fa la sua comparsa Ken, un omone dalla vaga somiglianza con Sylvester Stallone (soprattutto nella seconda stagione) e dedito all'”Hokuto Shinken”, una tecnica micidiale capace di agire in maniera deflagrante sull'avversario facendolo letteralmente esplodere. Il nostro ragazzone dal cuore d'oro è in cerca della sua amata Giulia, rapita dal biondocrinito Shin. Questo solo al principio, in realtà dopo aver sconfitto il suo rivale in amore e aver appreso del suicidio della fidanzata, si incammina in un percorso di morte e combattimenti all'ultimo sangue fino alla sfida finale contro il re di Hokuto, ovvero il temibilissimo Raoul, fratellastro di Ken e allievo dell'omonima scuola di arti marziali di cui entrambi fanno parte. A questa narrazione incalzante farà seguito una secondo blocco di episodi, in cui il nostro eroe si appresta a diventare il salvatore dell'umanità, e per farlo dovrà fronteggiare le temibili orde dell' Imperatore, vero e proprio tiranno che terrorizza la popolazione.

Senza ombra di dubbio una delle serie animate più violente mai trasmesse, ma allo stesso tempo ben piazzata sulla linea di demarcazione tra buoni e cattivi, umili ed empatici i primi, scimmieschi e depravati i secondi. Un vero e proprio manuale etico per cui soltanto i puri di cuore possono sopravvivere in un mondo devastato dalla catastrofe nucleare.

A più di vent'anni di distanza, un capolavoro dell'animazione giapponese da tramandare alle nuove generazioni. Al posto delle lezioni di religione o educazione civica, sottoponete i vostri pargoli a sessioni intensive a base di “punti Tsubo” e “stelle della morte”, e poi vedrete i risultati.

Che la nostalgia sia con voi. Buon approfondimento!

Sigla Italiana (scritta da Claudio Maioli e Luccio Macchiarella, interpretata da Claudio Maioli in arte “Spectra”)

 

Episodio 1: “sotto il segno dell'Orsa Maggiore”

Episodio 22: “Duello finale”

Episodio 24: “L'uccello d''acqua”

Episodio 43 :”La nuova Leggenda”

Episodio 47 : La leggenda della paura”

Episodio 56: “Un uomo solo”

Episodio 72 “Le Ultime Lacrime”

Episodio 77 “Il sacrificio”

Episodio 108 “La stella della morte”

Episodio 152 “Addio Ken”

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