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Francis Scott Fitzgerald: aforismi, frasi e citazioni

fitzgerald frasiLo scrittore iconico dell'Eta del Jazz, che ha saputo raccontare vita morte e miracoli della Generazione Perduta, ha sempre avuto la risposta giusta. Non stupisce che sia diventato il simbolo di una intera epoca.

Del resto, la sua vita è stata all'altezza dei suoi romanzi, o forse è vero il contrario. Con una donna come Zelda per moglie, di materiale da elaborare ce sarà stato parecchio.

Per omaggiare il famoso scrittore statunitense, autore di capolavori come “Il grande Gatsby”, “Tenera è la notte”, “Di qua dal Paradiso” e “Belli e dannati”, vi proponiamo una carrellata di frasi, citazioni e aforismi tratte dalle sue pagine più celebri.

Buona lettura!

 

La gente egoista è terribilmente capace di grandi amori.” (da Di qua dal Paradiso, citato in in Romanzi, a cura di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, 1973, pag. 213)

“Gli scrittori dovrebbero scrivere i libri come se dovessero essere decapitati il giorno che l'hanno finito” (da Di qua dal Paradiso, citato in in Romanzi, a cura di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, 1973, pag. 249)

“Le anime nude sono sempre cose miserabili.” (da Di qua dal Paradiso, citato in in Romanzi, a cura di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, 1973,p. 275)

“Per tenere un uomo, la donna deve rivolgersi a quanto c'è di peggio in lui.” (da Di qua dal Paradiso, citato in in Romanzi, a cura di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, 1973, p. 281)

 

Non faccio niente, perché non c'è niente che valga la pena di essere fatto.” (da Belli e dannati (1922), traduzione di Fernanda Pivano, Oscar Mondadori, Milano, 1987. pag. 94)

“L'intelligenza è poco più di un doppio decimetro col quale vengono misurate le opere infinite delle circostanze.” (da Belli e dannati (1922), traduzione di Fernanda Pivano, Oscar Mondadori, Milano, 1987.pag. 250)

“Le cose diventano più dolci quando sono perdute.” (da Belli e dannati (1922), traduzione di Fernanda Pivano, Oscar Mondadori, Milano, 1987.pag. 277)

 

La vita si osserva molto meglio da una finestra sola.” (da Il Grande Gatsby (1925), traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, Edizione speciale per la Repubblica, Barcellona 2002.)

“È sempre triste guardare con occhi nuovi le cose su cui hai già speso le tue capacità di adattamento.” (da Il Grande Gatsby (1925), traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1965)

“Nessuna confusione è pari a quella di una persona semplice.” (da Il Grande Gatsby (1925), traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1965, p. 150)

“Non si può ripetere il passato.” (da Il Grande Gatsby (1925), traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1965, p. 133)

“Quando si è soli nel corpo e nello spirito si ha bisogno di solitudine, e la solitudine causa altra solitudine.” (da Il Grande Gatsby (1925), traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1965, pag. 244)

“A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere.” (da Il Grande Gatsby (1925), traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1965)

 

“Quanto più sai, tanto più c'è da esplorare, e trovi sempre dell'altro.” (da Gli ultimi fuochi (1941), traduzione di Bruno Oddera, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1977, pag. 165)