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10 mestieri resi inutili dal Web, mentre ti chiedevi come mai sei disoccupato

  • Scritto da Michele


Internet, tecnologia, robotica e digitale
hanno cancellato diversi mestieri, spina dorsale del sistema sociale contemporaneo e metafora della società post-industriale. 

Il TED (Technology Entertainment Design, la conferenza che ogni 2 anni disegna idee e soluzioni riguardanti il futuro della Terra), ha stimato che 2 miliardi di posti di lavoro spariranno entro il 2030.

- "No! Il lavoro è un diritto! No all'abolizione all'articolo 18! Voglio il tempo indeterminato! Assumetemi, perdio"
- "Calmati, ti stai rendendo ridicolo. Chiarisco".

Tale calo dell’occupazione, d'altronde, non è poi un problema così grande, in quanto liberarsi dal peso della fatica è uno degli obiettivi di tutti gli esseri umani ragionevoli e pensanti.

Tutto sta nell’adattarsi al meglio a questo cambiamento e prepararsi al passaggio ad un’era in cui il lavoro risulta un aspetto secondario del trascorrere dei giorni.

- “Il lavoro dà un senso alle mie giornate, senza di esso mi sento vuoto. Cosa potrò fare altrimenti?”
- “Suicidarti. O farti finalmente una vita”.

In quest’ottica, chi dice “rimettiamo al centro il lavoro”, andrebbe semplicemente arrestato per divulgazione di proclami anti-storici, incitamento alla schiavitù e abuso della credulità popolare. Non merita attenzione chi non è capace di comprendere come l’era delle "8 ore + timbrare" sia giunta al termine e con essa un intero modo di concepire la società, la sua organizzazione e le modalità per rispondere ai bisogni primari.


Il mondo della produzione in serie, dei bisogni artefatti, di individui che fanno lavori ripetitivi, usuranti e fini a se stessi è quindi in procinto di concludersi. Professioni che fino a qualche anno fa davano milioni di impieghi non hanno più ragione d’essere (vedi casellante autostradale vs cassa automatica) o non lo avranno nell’immediato futuro (es. postino vs droni).

- “Ma grazie a questi lavori c’è occupazione!”
- “Allora mettiamoci a scavare e ricoprire buche, se l’obiettivo è soltanto creare lavoro e non benessere”.

Alcuni mestieri sono quindi già scomparsi, surclassati da 3 fattori principali:

1. Digitale, Internet e Open Source: il web ha permesso di dare una serie di servizi e conoscenze in modo condiviso (vedi Wikipedia, blog e piattaforme che donano saperi e informazioni al posto di enciclopedie e riviste di settore), organizzato (le persone che si relazionano tramite il web per viaggiare o per offrire professionalità in cambio di prestazioni) e gratuito (con funzionalità sviluppate una tantum, per poi distribuirle gratuitamente, come posta elettronica, youtube, linux, mappe, tutorial, software, app, etc) . La conoscenza è co-creata, le persone migliorano assieme prodotti e funzionalità, i benefici e i saperi sono a vantaggio di tutti;

2. Tecnica, meccanica e robotica: i robot sono più precisi, più efficienti, meno soggetti al logorio, alla fatica e ai sentimenti. Compiti ripetitivi vengono svolti dalle macchine, non solo per mansioni generiche, ma anche nel campo della medicina, dell’agricoltura e altri settori di precisione;

3. Tecnologia, informatica e intelligenza artificiale: nuovi device (smartphone, tablet) e strumenti volti a compiere azioni e risolvere problematiche (come le app) rimettono in discussione il modo di approcciarsi alla realtà e la risoluzione di bisogni. Strumenticome le stampanti 3D (e i FabLAB, ovvero le fabbriche “di quartiere”), capaci di creare oggetti in maniera autonoma nella propria cantina, cambiano il rapporto tra consumi e bisogni;


- “Ma nasceranno nuovi mestieri!”

- "Non tanti quanti ce n'erano prima. Almeno lo spero". 

Grazie ad un cellulare con macchina fotografica e un’app la kodak è fallita (centinaia di migliaia di dipendenti a casa); un sito come amazon ha spazzato via migliaia di negozi al dettaglio; pagare il conto col tuo cellulare renderà superflui milioni di cassieri. Il numero di persone che creano, danno assistenza e gestiscono tali piattaforme non possono minimamente compensare il numero di persone che un tempo svolgevano tali mestieri.

Nell'immagine sotto uno smartphone. Non c’è equivalenza tra gli individui impiegati per pensare/produrre/gestire/distribuire/vendere ognuno di questi oggetti e il personale che crea smartphone, hardware, software e relative app.


Questi, quindi, i mestieri persi fino ad ora e che andremo a perdere negli anni. Non fatevene un dramma, è il corso della storia, dite "benvenuto!" al futuro. 

1.
Commercianti (negozianti, commercianti, bottegai, rivenditori, etc): il lavoro al dettaglio sta lasciando il posto a piattaforme come i negozi ecommerce, in cui gli sprechi sono minimizzati grazie a centri gestionali complessi, che ottimizzano risorse e distribuzione. Perché avere 10mila negozi che vengono tutti lo stesso prodotto, quando può essercene uno che lo fa più velocemente, con una scelta più ampia e in maniera economicamente più conveniente? 
 
2. Distributori (benzinaio, tabaccaio, bigliettaio, casellante autostradale, farmacista, edicolante): mestieri in cui l’essere umano è soltanto un tramite tra merce/servizio, denaro e consumatore. Una macchina può darti un farmaco con la tua prescrizione su smartphone e il telepass ti evita di dare gli spicci alle casse dell'autostrada;

3. Trasportatori e mobilità (postino, corriere, autisti, tassisti, camionisti, stazioni di servizio, produttori di veicoli etc): email vi dice niente? Posta certificata? Pec? I cani non sapranno più chi mordere. Inoltre come da proclama di amazon, i pacchi tra un paio d’anni saranno recapitati da droni. Sfido io a muovere il culo per andare in un centro commerciale a comprare una cassa d’acqua, quando potrai averla fuori dalla porta, sul tuo zerbino. Ps: quando hai ricevuto l'ultima lettera?


 Altro elemento di innovazione saranno i mezzi di locomozione che si sposteranno autonomamente. Google sta sperimentando macchine in grado di guidare in completa autonomia. I navigatori già ci sono, i sensori di distanze anche, il resto vien da sé;


4. Lavori manuali e settore primario: (agricoltura, allevamento, attività estrattive, pesca, etc): i robot tolgono la fatica. Mio nonno assumeva 4-5 operai per raccogliere le olive, mio papà ha comprato un braccio meccanico e compie tale lavoro da solo. Robotica + settore primario = meno manodopera;

5.  Industria (e tutti i mestieri legati alla catena di montaggio, artigiani, pulizia, manutenzione, creazione energia e gran parte del settore secondario): le stampanti 3D e i robot stanno rivoluzionando il concetto di “produzione industriale”, creando tanti piccoli centri di creazione, in rapporto alle esigenze locali o individuali, eliminando enormemente gli sprechi. Per l'energia stesso discorso, non produzione in scala, ma piccoli centri messi in rete

6. "Dettaglianti culturali" (negozi di libri/musica/film/etc, edicole, bibliotecari, tipografi, etc): in rete si fruisce della conoscenza, i distributori di “prodotti culturali” sono centralizzati, i consigli/recensioni/pareri provenienti dagli stessi utenti della community e gli intermediari (case di produzione, detentori di diritti, rivenditori) tagliati. Basta guardare le rivoluzioni introdotte dall'Apple store, da Spotify, da Netflix, da Youtube, etc. Ps: quanti tuoi amici hanno aperto un negozio di dischi, lavorano in libreria o hanno creato uno store online?

7. Creativi (Fotografo, artista, giornalisti, docente, insegnante, specialisti, etc): Le persone condividono saperi e conoscenze in maniera gratuita, come nel caso del giornalismo partecipativo, le webzine culturali o tanti altri modelli in cui il mestiere torna ad essere passione, gusto di creare, trasmettere e comunicare. La Khan Academy, invece, ha reso celebre l’insegnamento online, rendendo il docente un collettore di saperi più che un dispensatore di informazioni. PS: quanti dei tuoi amici lavorano in uno studio fotografico e quanti in un giornale (anche online), assunti - con paga piena - negli ultimi 2-3 anni?


8. Servizi e terziario (agente di viaggio, agenti immobiliari, guide, etc): con siti web, software e app basta un solo sito per fare quello che migliaia di persone facevano in maniera localizzata. Da quanto tempo non prenotate un biglietto da un'agenzia di viaggio o non scegli la tua stanza in affitto da un'agenzia immobiliare?
 
9. Mestieri legati al denaro (cassieri, controllori, bancari): con un'app per pagare, il contante diventa superfluo, così come chi ammucchia denaro dietro una cassa. Col mio conto online, inoltre, ricevo la paga, faccio bonifici e pagamenti e tutte le operazioni che necessitano di transizioni di denaro. Il contante si fa elettronico, liquido;

10. Mestieri legati alla “presenza fisica” (controllori, centralinisti, segretari, portieri, receptionist): i sistemi di sorveglianza hanno reso superflua la presenza fisica di un supervisore. I sistemi di telelavoro permettono di evitare di trasportare la tua carcassa da un luogo all'altro. Le aziende 2.0 (Google e Facebook in primis), inoltre, stanno facendo scuola nel campo dell’assistenza e nel fornire informazioni. Per problemi generici ci sono video tutorial e domande ricorrenti fornite dall’azienda, mentre per la risoluzione dei problemi è la stessa community che dà le soluzioni;

Benvenuti nel futuro, inizia a sognare (o a temere).