Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

L’uomo delle nuvole (Mathias Malzieu)

Malzieu non suona solo la chitarra, ma scrive anche. E per di più, bene. C’è chi non sa fare un cazzo e chi invece si destreggia con maestria in più ambiti. È proprio il caso del leader dei Dionysos, gruppo rock francese, che torna in libreria con il suo secondo romanzo, “L’uomo delle nuvole”, sempre edito da Feltrinelli. Se non avete ancora letto il primo, “La meccanica del cuore”, fatelo al più presto. Un libro che passa troppo spesso inosservato, ma che merita di essere letto. Chimerico, romantico e malinconico, quasi come quest’ultimo. “Una favola per adulti”, ma soprattutto per sognatori.

Tom Cloudman sogna di volare e per questo diventa il peggior acrobata del mondo. Si lancia in pericolose peripezie a bordo della sua bara mobile, attirando folle di curiosi. Durante una delle sue ultime traversie, finisce all’ospedale, dove gli viene diagnosticato un male incurabile: un tumore. La realtà prende così il sopravvento sul sogno e l’eroe dei cieli è costretto a fare i conti con una Barbabietola in corpo che lo consuma poco a poco. Interviene quasi miracolosamente una dottoressa-uccello che gli propone un patto per la vita: abbandonarsi ad una metamorfosi in riva al cielo per salvarsi.

Il sogno, che sembra svanito, torna così ad accendersi, sotto sembianze differenti. Tom Cloudman, malato terminale, continua a vivere e anche se il tumore devasta il suo corpo, esso non scalfisce la sua anima che ora vola leggera in cielo. Sì, detta così, sembra un po’ una cagata. È vero. Una storiella della buonanotte, improvvisata sul momento, che trova nella fantasia un modo semplice per sconfiggere la morte. Raccontatelo ai pazienti di oncologia di attaccarsi un paio di ali finte sulla schiena e di spiccare il volo per tornare finalmente a vivere e ascoltate bene che cosa hanno da dire. Fosse così semplice, basterebbe guardare in alto per tornare a sorridere insieme ai propri cari. Eppure, purtroppo, molto spesso, la realtà non lascia spazio all’immaginazione e gli ospedali assumo l’aspetto di cimiteri viventi ancor prima che i pazienti abbiano smesso di respirare.

La fantasia non è l’antidoto alla morte, ma una via trasversale con la quale andare avanti. È forse proprio questo ciò che Malzieu ci vuole raccontare con questa storia. La speranza non è l’ultima a morire quando ti dicono che sei già quasi morto, ma continuare a immaginare fino alla fine può essere salvifico (almeno in parte) per l’anima. Ne è un esempio Victor, il bambino malato di leucemia e vicino di stanza di Tom Cloudman, che trova nell’immagine di questo folle equilibrista fra le nuvole, un motivo in più per il quale alzarsi ogni mattina. La metamorfosi in volatile è forse un’idea astratta di Paradiso e un’alternativa al viso d’angelo dai capelli biondi e dalle guance rosate che ci hanno fatto credere da piccoli a catechismo. Una visione soggettiva di ciò che ci aspetta dopo l’abbandono terreno del nostro corpo e un finale felice per chi ancora crede nei sogni.

Malzieu ci propone nuovamente una storia al limite della ragione, dove l’immaginazione prende posto alla logica e dove non è possibile rintracciare in alcun modo cause ed effetti. L’unica scelta che possiamo fare è semplicemente quella di abbandonarci totalmente all’estro della fantasia. Buon viaggio.

“Gli uccelli, li sotterrano nel bel mezzo del cielo. Anche la più elegante delle nuvole è intrisa dei loro cadaverini irrigiditi.”
Voto: 6 ½

Info libro:
Scritto da Mathias Malzieu, Tradotto da Cinzia Poli, Edito da Feltrinelli, 2013, 133 pagine