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La settima onda (Daniel Glattauer)

Diciamoci la verità: i seguiti dei libri non sempre riescono bene. Anzi. Capita spesso che le nostre aspettative inciampino in un risvolto di trama scadente o in una brutta copia della versione originale. Quindi che fare? Rischiare o rimanere nel dubbio? Dipende dal libro. Da quanto vi ha preso e da quanta curiosità ha innescato in voi. In questo caso è praticamente impossibile non leggere “La settima onda”, il romanzo successivo a “Le ho mai raccontato del vento del nord” di Daniel Glattauer che definisce, una volta per tutte, la relazione tra Leo e Emmi.

Li avevamo lasciati in un limbo di incertezza: in una situazione di stallo che prevedeva un incontro faccia a faccia rivelatore. Come se da quell’appuntamento dipendesse gran parte del loro futuro. Ma come in tutte le storie di vita reale in cui manca la fatina, la scarpetta di cristallo e il principe azzurro in sella al suo destriero, non si è risolto nulla. I due “amici” di penna virtuale non solo non hanno coronato il loro desiderio di guardarsi finalmente negli occhi, ma hanno solo incasinato ulteriormente una situazione che lo era già abbastanza. C’è da dire che gli esseri umani, in questo, sono davvero bravissimi.

Quindi, ricapitolando: Emmi ama in segreto Leo, Leo ama in segreto Emmi, Emmi è ancora sposata e Leo si è appena fidanzato. Insomma, un grande caos. Non aspettatevi una trama lineare perché di lineare qui c’è ben poco. Questa vicenda ci insegna, o forse ci ricorda solamente, di come siano complicati i legami che si instaurano tra le persone. “Al cuor non si comanda” è proprio vero, ma quando la ragione si scontra con il sentimento, anche la più piccola certezza si dissolve come un’aspirina in un bicchier d’acqua.

“La settima onda” non delude affatto. Si arriva all’ultima pagina desiderando proprio quel finale per Leo e Emmi. Si spera di girare l’angolo e di incontrarli lì, proprio davanti a noi, in carne e ossa. Perché d’altronde la fantasia prende spunto dal reale.

“Avere sentimenti non è mai tradire, cara Emmi, l’errore è quando, nel manifestare i tuoi sentimenti, procuri sofferenza all’altro”

Voto: 6,5

 

Info libro:

Scritto da Daniel Glattauer, Edito da Feltrinelli, 2010, pp. 191

 

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