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Breaking Bad

Una costante sensazione di fastidio, mista a tensione e sorrisi amari. Questo è Breaking Bad, serie capolavoro giunta quest’anno alla quarta stagione.

Protagonista è Walter White, mite professore di chimica in un liceo di Albuquerque, New Mexico, che a cinquant’anni scopre di avere un cancro incurabile ai polmoni. Decide così di mettere le sue conoscenze scientifiche al servizio della produzione di metanfetamine, entrando in “società” con un suo ex alunno tossico, Jesse Pinkman, in modo da fare abbastanza soldi da lasciare a sua moglie e ai suoi due figli.

L’escalation criminale di Walter, o meglio del suo alter ego Heisenberg, è un susseguirsi di cadute e risalite, scontri con il cartello della droga messicano, che controlla il traffico di stupefacenti al di qua del confine, e scazzi con il socio, dedito ad ogni tipo di droghe. Il tutto al riparo dagli occhi della famiglia e in particolare del cognato Hank, agente della DEA, l’antidroga, che sarà spesso a pochissimi passi dal smascherarlo.

Quello che caratterizza maggiormente Breaking Bad, e che lo differenzia da qualsiasi altra serie televisiva, è il trattamento riservato al protagonista, il quale, salvo forse nei primissimi episodi, non è mai ritratto positivamente, non è mai un eroe buono, e col passare degli episodi il professor White abbandona ogni benché minimo barlume di moralità, per trasformarsi quasi pienamente nello spietato trafficante Heisenberg, senza scrupolo alcuno nel manipolare e piegare a proprio piacimento le persone che lo circondano. Esemplare in questo l’ultima inquadratura della quarta stagione.

Ulteriore elemento di distinzione della serie, tratto comune a molti prodotti dello stesso canale tv via cavo AMC (Mad Men, The Walking Dead o The Killing), è il ritmo lento e cadenzato degli episodi. Un dato che può far ben comprendere come Vince Gilligan, creatore e sceneggiatore, si prenda tutto il tempo per raccontare la storia, e che la vicenda fin’ora raccontata (4 stagioni per un totale di 46 episodi) copra solamente un anno di vita dei personaggi, periodo che solitamente viene raccontato in una singola stagione. Gli episodi spesso raccontano una sola giornata, lasciando magari che l’elemento d’azione o il colpo di scena sia rimandato e dilazionato nel tempo, contribuendo ad aumentare il carico d’ansia e di tensione.

Breaking Bad si caratterizza anche per l’assunzione di precisi elementi narrativi e stilistici. Da un punto di vista prettamente tecnico colpisce l’uso marcato della fotografia, satura e livida nel rappresentare l’aridità del New Mexico, così come l’uso delle riprese accelerate (dal passaggio delle nuvole alle operazioni in laboratorio) oltre che ad un uso sempre diverso e interessante della soggettiva (nel corso degli episodi sono stati protagonisti di soggettive oltre ai personaggi della serie anche animali, pezzi d’aereo e taniche d’acqua o di ammoniaca). Narrativamente, invece, Breaking Bad utilizza al meglio il cosiddetto “cold opening” ovvero quello sequenza che vediamo dopo il “nelle puntate precedenti” e prima della sigla. Quasi sempre, infatti, essa è una sequenza slegata dal continuum: può staccarsi nel tempo ed essere quindi un flashback o un flashforward (geniali quelli della seconda stagione con l’orsetto senza un occhio), in modo da creare attesa di un evento che può essere poi svelato alla fine della stessa puntata o più avanti.

Oppure può staccarsi nello spazio, andando a porre l’attenzione su ciò che sta accadendo da tutt’altra parte (ad esempio in Messico), ben sapendo che influenzerà le vicende di Walter & co.

BB è anche uno dei maggiori show americani contemporanei a livello recitativo: tutti gli attori offrono puntata dopo puntata interpretazione spettacolari, a cominciare da Aaron Paul/Jesse, vincitore di un Emmy come miglior attore non protagonista per una serie drammatica nel 2010 (terza stagione). In generale tutti gli attori sono grandiosi nel dare spessore ai personaggi della serie, tra i più complessi e sfaccettati dell'attuale panorama delle serie tv statunitensi. Incredibile, nell’arco delle quattro stagioni fin qui andate in onda, la crescita e l’evoluzione di personaggi quali Jesse o Skyler.

Capitolo a parte merita ovviamente Brian Cranston, che detiene il record di vittorie consecutive (tre volte dal 2008 al 2010) agli Emmy Awards: ha vinto ogni volta che è stato nominato (nel 2011, dati i ritardi di produzione e messa in onda, Cranston e tutta la serie non è rientrata nei parametri di nomination).

A Cranston va il merito, a detta dello stesso ideatore Gilligan, della splendida costruzione del protagonista: egli è straordinariamente credibile sia nei panni del marito timido, impaurito dalla malattia, sia in quello di Heisenberg, spietato criminale e uomo senza scrupoli, riuscendo così a trasmettere allo spettatore sia empatia che repulsione. E pensare che è lo stesso attore che interpretava il papà di Malcolm

Prima stagione

Walter scopre di avere il cancro e pochi mesi di vita. Per garantire un futuro ai propri figli (uno teenager e una in arrivo) decide di cucinare metanfetamine. L’iniziale idea di fare soldi subito e velocemente fallisce e la carriera criminale di Heisenberg ha inizio con la collaborazione di Tuco, pazzo e violento spacciatore messicano.

Voto: 7,5

Episodio consigliato: 1x06 - Crazy Handful of Nothin' (Un pugno di mosche).

Seconda stagione

L’escalation criminale e la reputazione di Heisenberg crescono ad Albuquerque. Hank, visti i successi con la DEA vieni spedito in prima linea in Messico, ritornando a casa shockato. Jesse inizia una relazione con Jane, la sua padrona di casa, e i due verranno trascinati in una spirale tossica, che avrà gravi conseguenze non solo per loro. Tramite un avvocato affarone, Saul, Walter e Jesse entrano in contatto con Gus, un trafficante di droga che gestisce una catena di fast food come copertura.

Voto: 8,5

Episodio consigliato: 2x12 – Phoenix (Phoenix)

Terza stagione

Con Jesse in clinica di disintossicazione, Walter inizia a lavorare per Gus in un superlaboratorio con un nuovo assistente, Gale. Nel frattempo i cugini di Tuco arrivano dal Messico per uccidere Heisenberg ma si scontreranno con Hank, che rimarrà gravemente ferito. Walt confessa i suoi traffici alla moglie. Una volta pulito Jesse torna a fare l’assistente in laboratorio contro il parere di Gus, che pianifica di uccidere entrambi e far cucinare Gale.

Voto: 9

Episodio consigliato: 3x07 – One minute (Un minuto)

Quarta stagione

Per riciclare il denaro della droga Skyler compra l’autolavaggio dove lavorava Walt, mentre Hank fatica a riprendersi dopo la sparatoria coi "Cugini". La convivenza professionale con Gus diventa giorno dopo giorno più problematica ed è ormai chiaro a Walt che la sua vita dipende dalla morte di Gus. La resa dei conti non tarderà ad arrivare…

Voto: 9

Episodio consigliato: 4x01 – Box Cutter

Voto generale: 8,5

Info Serie:

Ideatore: Vince Gilligan Stagioni: 4, Episodi: 46 Durata: 47 min USA 2008, Drammatico Interpreti: Bryan Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn, Dean Norris, Betsy Brandt, RJ Mitte, Bob Odenkirk