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Pixies: la felice Epopea delle Scimmie Garage Rock

  • Scritto da Orasputin

tutto sui pixies Tutto ciò che non sapevate sui Pixies in un solo volume.

A come Alternative: assieme a Sonic Youth e R.E.M., i Pixies sono considerati tra i pionieri dell’ondata proto alternative americana. In tale circuito bazzicarono dal 1986 al 1993, anno dello scoglimento per volere del frontman Frank Black.

B come Boston: città natale della band, famosa per i suoi college e le sue università, la più europea tra le metropoli americane. Della “scena di Boston” facevano parte Mission Of Burma, Lemonheads, Morphine e Dinosaur Jr. Nella stessa capitale sono stati girati “Mystic River“ di Clint Eastwood e The Departed“ di Martin Scorsese.

C come “Come On Pilgrim“: il primo demo delle “scimmie indipendenti“, casa discografica 4AD, è un esordio al fulmicotone, che lascia intendere le coordinate di quel sound che avrebbe fatto scuola: un incendiario miscuglio di pop, garage e noise frullati in salsa “spanglish“. Overdose distorta di congestioni pop.

D come “Doolittle“: il secondo, mitico, album ufficiale dei Pixies segna un leggero cambio di rotta. Passato il testimonial della produzione a Gil Norton, il sound vira verso qualcosa di più avvolgente e compatto. Mancano quelle boraonde distorte e le sparate fulminanti che avevano fatto la fortuna di “Surfer Rosa“. Se molti lo considerano il loro disco più completo, “Doolittle” è anche l’inizio della parabola discendente del quartetto. L’album raggiunge la top ten nelle classifiche inglesi, grazie anche alla carica esplosiva di super singoli quali “Monkey Gone To Heaven” e "Debaser".

D come “Delitto Fitzgerald“, film del 2003 intriso di loro composizioni. E come Elektra: l’etichetta del garage e dell’american rock, la stessa di Stooges, Mc5 e Doors. Fondata nel 1950 con un investimento di 300 dollari, viene venduta 20 anni dopo a ad un prezzo pari a 10 milioni di dollari. Attualmente verte in uno stato di letargo e confusione a causa dei nuovi meccanismi che stanno soccombendo gli oramai obsoleti sistemi di produzione musicale.

F come Frank Black: classe 1965, lo studente di antropologia Charles Thompson, dopo aver intrapreso un percorso studi a Portorico, torna a Boston per formare i Pixies. Nel suo primo annuncio si legge “cercasi bassista a cui piacciano Husker Du e Peter Paul & Mary“. Folgorato da Iggy Pop, cambia nome in Frank Black. Con i suoi testi fortemente ironici ed al limite del surreale, con la sua voce stridula ed al contempo particolarissima, non impiegherà granchè a marchiare indelebilmente l’ “asfalto” del rock targato America. Dopo lo scioglimento dei Pixies, si esprimerà alla grande nei Frank Black & The Catholics. Tutt’oggi è considerato l’erede di David Thomas, storico frontman dei Pere Ubu.

G come Gil Norton: produttore di tre dei quattro dischi della band: “Doolittle“, “Bossanova” e “Trompe Le Monde“. Molti lo ricordano per “Is This It” degli Strokes, nel quale riuscirà a proiettare le influenze di “Doolittle“, uscito qualcosa come 12 anni prima.

H come “Here Comes Your Man“: una delle canzoni più emozionanti degli anni Novanta, tre minuti e mezzo di chitarre vintage pop e melodie vocali irresistibili. L’apice della “ballata da spiaggia”.

H come “Heaven“, un libero riadattamento di “Lady In The Radiator Song“, colonna sonora di “Eraserhead“, David Lynch. primo (storico) lungometraggio del maestro visionario

I come Influenze: la lingue spagnola innanzitutto, adoperata in numerose occasioni (”Vamos“, “Isla De Incanto“, “Oh My Golly“), a caratterizzare un sound che si fa ancora più accattivamente e pulp. Formula tremenda che, mista a rifacimenti che spaziano da Dick Dale ai Gun Club, rende l’avventura Pixies una delle più folli degli ultimi vent’anni.

K come Kurt Cobain: il più grande fan dei Pixes, mitico esempio di umiltà artistica, dichiarò spudoratamente di aver voluto rubare qualcosa a Frank Black e soci per l’elaborazione di “Smells Like Teen Spirit“, strofe avvolgenti, ritornelli a uragano. “Stavo solo cercando di scimiottare malamente i Pixies” dirà in un’intervista. Per quanto il tentativo possa aver fallito, “Smells Like Teen Spirit” rimane una delle 5 canzoni più importanti di tutti i tempi.

K come Kim Deal, bassista appassionata di AC/DC e Violent Femmes, fautrice di gustosissime aperture vocali e di basso, poi leader nei Breeders.

L come “La La Love You“: semplicemente uno dei loro pezzi più demenziali. Surf pop sensuale, fischiettato, e le voci di Black, Deal e Lovering che si spartiscono dichiarazioni d’amore.

M come “Monkey Gone To Heaven“: una di quelle canzoni che ti entrano sotto pelle, protagonista delle tue giornate solitarie e tra amici. Capacità compositiva a livelli cristallini, e’ praticamente impossibile ascoltarla senza aver già pigiato il tasto repeat. “If man is 5, then the devil is 6, then the God is 7″.

N come Noise-pop: la formula coniata da Kim Deal per catalogare il Pixies sound, ovvero “due terzi rumore, un terzo pop”. O come “Oh My Golly“, ennesimo ironico esempio di contaminazione “splanglish”.

P come Pixies: per la scelta del nome, la band sfata ogni tabù di illuminazione esoterica (basta coi Sabba Oscuri, basta con le Vergini Di Ferro), basta con le sigle puntate (MC5). Apri il dizionario, indovina il nome e fallo tuo. Da “Pixies In Panoply” naturalmente… Pixies.

Q come Queens Of The Stone Age: nel 2005, il loro leader Josh Homme viene invitato a presentare un documentario sui Pixies per la BBC. Per l’Elvis dai capelli rossi è un onore raccontarne l’epopea.

R come Rolling Stone: la presunta “Bibbia del rock’n'roll” li nomina “miglior gruppo dell’anno“. Siamo nel 1989, e i Pixies all’apice della notorietà. R come Reading Festival, Regno Unito, dove nel 1991 si esibiscono da headliner in quella che emergerà a posteriori come una delle loro più incredibili esibizioni. Fantastica, a detta dei numerosi fan, l’esecuzione del classico “Debaser“. R è altresì Reunion; accade nel 2004, attesa sposmodica, tam tam allucinante. Si esibiscono dal vivo anche in Italia, Heineken Jammin’ Festival 2004, davanti a 30.000 fan in delirio.

S come “Surfer Rosa“: 1988. Prodotto da Steve Albini, “Surfer Rosa” è una pietra miliare del rock, fondamentale nell’imprimere una certa identità a tutto il pop a venire …”proprio da questo disco i Nirvana prenderanno la rincorsa” dirà Scaruffi. Dal trampolino invece si tufferanno Modest Mouse, Weezer e Pavement. Un cocktail di genialate dove ogni singolo ingrediente “fermenta” di per sè; lo dimostrano capolavori di contaminazione quali “Tony’s Theme” (che non sfigurerebbe in un film di Tarantino), “Cactus” e “Break My Body” (i Fugazi vi dicono qualcosa?) …dove il pop cambia continuamentente pelle, assumendo pose da garage rocker incazzato, acid popper schizzato, latin popper abbronzato, western, surf e tex-mex. A livello di idee, qualità e songwriting, uno dei 10 capolavori di tutti i tempi. Secondo Thom Yorke e David Bowie “il disco più sexy della storia”.

T come “Trompe Le Monde“: L’ultimo lavoro in studio (1991) segna la definitiva disfatta, artistica e musicale, dei Pixies.

V come Violent Femmes: il terzetto di Milwaukee, band influentissima, contagiò i Pixies per quell’approccio scarno, lo-fi e stravagante nel comporre musica. Altri virus furono Neil Young e Replacements.

W come “Where Is My Mind?“: Il manifesto generazionale dei Pixies è una di quelle cavalcate acustiche minate da arpeggi elettrificati idolatrata da qualsivoglia esperto di musica. Un pezzo dal quale non si può prescindere, le emozioni di “Where Is My Mind?” scorrono sui titoli di coda di Fight Club“. Pare che Chuck Palahniuk li apprezzi molto.

Z come Zoo TV tour: Quella in compagnia degli U2 sarà l’ultima carovana live dei Pixies. Il 13 gennaio 1993 tocca al suo leader annunciarne in diretta televisiva il definitivo divorzio, lo stesso Frank Black che tre anni prima aveva dichiarato: “loro non hanno scritto 68 canzoni, io si! Non è una critica ma una constatazione“.

 

Formazione:

Frank Black: chitarra e voce

Kim Deal: basso e voce

Joey Santiago: chitarra

David Lovering: battiera e cori

 

Discografia consigliata:

- "Come On Pilgrim" (1987): 8

- "Surfer Rosa" (1988): 8,5

- "Doolittle" (1989): 8,5

- "Bossanova" (1990): 8

- "Trompe Le Monde" (1991): 8