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Daybreakers (M. & P. Spierig)

  • Scritto da Michele Ciliberti

daybreakers locandina

daybreakers locandina
I Vampiri sono tra noi. “True Blood”, la saga di “Twilight” e di “Blade”, “Jennifer’s Body” e mille altri esempi. Queste nuove declinazioni dell’archetipo del vampiro cercano di rappresentare la nuova paura per il “succhiasangue” membro della comunità o addirittura “nuovo umano”.

La figura dei discendenti di Dracula è esasperata in “Daybreakers”, dove i vampiri hanno oramai conquistato tutta la Terra e sterminato la popolazione umana, divenuta oramai solo carne da allevamento per placare la sete di sangue. I Vampiri hanno le stesse caratteristiche degli umani. Sono cattivi, invidiosi, ladri e sfruttatori. Non sono ossessionati dal denaro ma dal sangue, feticcio che diventa ossessione e in caso di astinenza li condanna a una terribile mutazione. Questa minaccia si fa sempre più pressante con l’esaurirsi delle “scorte umane”, con l’inutilità dei sostituti sanguigni artificiali e con il riversamento in strada migliaia di persone dai canini acuminati decisamente arrabbiate e pronti a portare caos e distruzione.

L’idea di ribaltare la prospettiva di potere, ponendo i vampiri come essere dominanti e gli umani come animali da mungitura poteva essere un’idea efficace e dai mille risvolti. Purtroppo in “Daybreakers” rappresentare il concetto di dominanza e potere, di sfruttamento e ribellione, di catastrofe e senso di colpa diviene solo il pretesto per rifilarci la solita storia sul buono tra i cattivi deciso a salvare il mondo. Edward (Ethan Hawke), vampiro coi sensi di colpa, tenta così di redimersi aiutando gli umani, cercando ossessivamente la cura per il morbo draculesco e per farlo si sacrifica, soffre, perde tutto e diventa così il superuomo che lotta, spara, ammazza, perdona e infine vince, vince, vince. La solita tendenza a non guardarsi allo specchio, magari considerando che non siamo poi così diversi da quei vampiri cinici e sfruttatori, ma il semplice autocompiacimento nel constatare che in fondo siamo tutti buoni e basta lottare per far emergere con forza l’umano che è in noi.

Alcune scene riprendono lo spirito iniziale del film riuscendo a costruire istanti veramente drammatici e spunti intriganti di riflessione, basti pensare ai reietti mutanti condannati a morte o il risveglio quasi comico dei soldati dopo la cura. Sarebbe stato interessante assistere a questo genere di analisi per tutto il film, purtroppo i fratelli Spierig hanno scelto ben altri parametri per sviluppare questa idea, causando così la caduta di questi ennesimi nipotini di Dracula nel solito, anemico e soleggiato dimenticatoio.

Voto: 5

Info Film:

Usa, Australia 2009 regia di Michael Spierig, Peter Spierig con Ethan Hawke, Willem Dafoe, Claudia Karvan, Michael Dorman, Vince Colosimo Durata: 98 min Azione