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Donne, Daparox e incredibili Fobie (F. De Micheli)

  • Scritto da GliOsservatoriEsterni
Sconsigliato: a chi non concepisce le patologie mentali.
Attenzione: se soffrite come me di sindrome dell’abbandono, attacchi di panico, sindrome del complotto, paranoia, insonnia, ipocondria, questo libro non è un sostitutivo della terapia, per quanto possa avere effetti terapeutici temporanei. Insomma: fatevi anche vedere da qualcuno o scrivete un libro anche voi.
Il libro: Intimissimi, Baricco, i fratelli Coen, Paura e delirio a Las Vegas, Mc Donald’s, Marilyn Monroe, Profondo Rosso, C.S.I Miami, Vittorio Sgarbi, De Niro, Sacco e Vanzetti, Beppe Fiorello, John Turturro, Guantanamera, La Gazzetta dello Sport. Daparox, fobie, solitudine, antidepressivi, psichiatri. In una parola: Psicopatologia della vita quotidiana. Parla in prima persona, Fabiano De Micheli, giovane scrittore romano. Si fa riconoscere dal lettore. E lo fa al tempo presente (a parte qualche ricordo dell’infanzia): niente c’era una volta, si racconta che, un tempo, lui disse due punti aperte virgolette. Parla di cose di cui sa. Parla di pensieri e situazioni comuni, al limite del parossismo, in una narrazione lineare, veloce, ironica. Una Coscienza di Zeno de’ no artri, come direbbe forse De Micheli. Non è facile scrivere una pseudo autobiografia, versione racconti psicopatici, con onestà. Ci sono due modi per farlo: o mandando in depressione il lettore, spingendolo al suicidio, o facendolo ridere di se stesso. De Micheli sceglie la seconda, per fortuna, altrimenti non sarei qui a scrivere. Ogni racconto, una patologia. Daparox, capolavoro su tutti, dedicato agli attacchi di panico, fa il verso alla psicoterapia, alla Woody Allen, per intenderci (tutto il libro è saturo di cinema). (da pag. 34) «… Ho capito che se il giorno in cui devo prendere l’aereo per San Francisco mi sveglio alle 9:11 non per questo il mio volo si schianterà su qualche grattacielo e che se i miei genitori non rispondono al cellulare non significa che si sono andati a piantare inevitabilmente su un pioppo con la macchina». Altro racconto che merita una menzione speciale è Senza chiedere troppo agli occhi: un uomo rimorchia una cicciona al supermercato e si prostituisce per 200 euro, per arrotondare lo stipendio da catena di montaggio, per poi finire solo, in cassa integrazione e a pagare a sua volta una donna in cambio di sesso. (da pag. 50) «Le solitudini funzionano così. Si guardano dritte in faccia, poi si scelgono per noia o per rabbia».
Io adoro le patologie e i patologici. Non posso vivere senza, per cui dico che questo libro per me è quasi essenziale. In tutti i sensi.
Note negative: taglierei da ogni racconto le prime 5 righe, sempre troppo didascaliche, da film. Per questo penso che il libro abbia un grande potenziale e che De Micheli sia uno scrittore che non scrive affatto da esordiente in erba, ma che abbia comunque bisogno di tempo per crescere, come tutti. Un consiglio allo scrittore: leggi Daparox una volta al giorno per 15 giorni. Questa la mia cura.
Voto Anìdride: 6
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Racconti di vicini di casa.
Sembra un’equazione il titolo di questo romanzo.
Una di quelle formule aritmetiche che basta saper decifrare per giungere al risultato finale. Se x sta a y come le donne stanno al daparox, la soluzione al rompicapo è una serie infinita di incredibili fobie, raccolte in 13 racconti brevi ognuno a sé stante.
Ma anche la matematica più rigorosa, alle volte, ammette più soluzioni allo stesso problema. E allora la lettura di una stessa formula si presta a più interpretazioni. Più varianti della stessa questione. Per ritrovarsi inconsapevolmente incastrati in un interminabile circolo vizioso dove, entrambi gli elementi, si scambiano con la proprietà commutativa e tornano al loro posto con la prova del nove. Insomma: un cane che si morde la coda. Un cerchio senza fine fatto di donne, daparox e incredibili fobie.
Mai nessun titolo così azzeccato.
Fabiano de Micheli, giovane scrittore romano, prova a tracciare la realtà partendo proprio da questi tre elementi. Costanti che si ritrovano puntuali in ogni racconto e variabili di una realtà inafferrabile che non sempre è facile da decodificare. Si susseguono così storie di vita di tutti i giorni che ricordano le nostre o quelle di qualcun altro. Racconti di vicini di casa. Coinquilini della nostra stessa quotidianità. Narrazioni divertenti che ti strappano un sorriso. E alle volte, anche un sospiro di sollievo. Come a voler significare che non siamo soli. Ma c’è sempre qualcuno che è come noi. O almeno, che ci assomiglia.
C’è quello che come te prima di chiamare la persona che gli piace si scarabocchia su un foglio una scaletta da seguire. Per non rischiare di lasciarsi sovrastare dall’emozione. C’è quello che anche al primo appuntamento non riesce a controllare le sue paranoie immaginarie e pensa sempre che stia per scoppiare la fine del mondo. E c’è quello che, stanco dei soliti discorsi popolari della gente, decide di rispondere all’ovvietà delle parole, sgranocchiando arachidi tostate.
Una carrellata di momenti di vita. E un libro leggero, scorrevole, che si legge senza troppo impegno. Un libro che ho inserito nella mia libreria tra una guida turistica e un romanzo delle medie. Che non ha troppe pieghe a bordo pagina e nemmeno troppe citazioni da ricordare. Che non me ne voglia male lo scrittore, ma dare la sufficienza piena a questo libro sarebbe come dare una caramella a un bambino che piange solo con lo scopo di farlo smettere immediatamente. E non è questo ciò che voglio. Quel bambino che piange perché gli è stata fatta una critica deve continuare a piangere. Perché di persone che gli regaleranno caramelle in maschera è già pieno il mondo. La virtù sta nell’ascoltare gli altri. Appropriarsi delle parole altrui per trarne un proprio insegnamento.
Un manifesto punto di vista. Una semplice opinione. Un consiglio sincero. Sicuramente, una critica costruttiva che non aspetta altro di essere smantellata con martelli e picconi da un autore emergente che può fare MOLTO di più.
www.daparox.splinder.com
VOTO Esterina: 5  1/2
“Poi un giorno è arrivata una lettera.
Ciao sono Teresa, la ragazza che guardavi dal tuo ombrellone.
Non credevo mi avrebbe scritto, non le ho risposto.
Ero davvero felice, troppo. E la troppa felicità, sì, mi paralizza”.

fabiano de micheli

Tempo di lettura: un pomeriggio. Genere: raccolta di racconti “fobici”, “deliranti”. Sconsigliato: a chi non concepisce le patologie mentali.


Attenzione: se soffrite come me di sindrome dell’abbandono, attacchi di panico, sindrome del complotto, paranoia, insonnia, ipocondria, questo libro non è un sostitutivo della terapia, per quanto possa avere effetti terapeutici temporanei. Insomma: fatevi anche vedere da qualcuno o scrivete un libro anche voi.

Il libro: Intimissimi, Baricco, i fratelli Coen, Paura e delirio a Las Vegas, Mc Donald’s, Marilyn Monroe, Profondo Rosso, C.S.I Miami, Vittorio Sgarbi, De Niro, Sacco e Vanzetti, Beppe Fiorello, John Turturro, Guantanamera, La Gazzetta dello Sport. Daparox, fobie, solitudine, antidepressivi, psichiatri. In una parola: Psicopatologia della vita quotidiana. Parla in prima persona, Fabiano De Micheli, giovane scrittore romano. Si fa riconoscere dal lettore. E lo fa al tempo presente (a parte qualche ricordo dell’infanzia): niente c’era una volta, si racconta che, un tempo, lui disse due punti aperte virgolette. Parla di cose di cui sa. Parla di pensieri e situazioni comuni, al limite del parossismo, in una narrazione lineare, veloce, ironica. Una Coscienza di Zeno de’ no artri, come direbbe forse De Micheli. Non è facile scrivere una pseudo autobiografia, versione racconti psicopatici, con onestà. Ci sono due modi per farlo: o mandando in depressione il lettore, spingendolo al suicidio, o facendolo ridere di se stesso. De Micheli sceglie la seconda, per fortuna, altrimenti non sarei qui a scrivere. Ogni racconto, una patologia. Daparox, capolavoro su tutti, dedicato agli attacchi di panico, fa il verso alla psicoterapia, alla Woody Allen, per intenderci (tutto il libro è saturo di cinema). (da pag. 34) «… Ho capito che se il giorno in cui devo prendere l’aereo per San Francisco mi sveglio alle 9:11 non per questo il mio volo si schianterà su qualche grattacielo e che se i miei genitori non rispondono al cellulare non significa che si sono andati a piantare inevitabilmente su un pioppo con la macchina». Altro racconto che merita una menzione speciale è Senza chiedere troppo agli occhi: un uomo rimorchia una cicciona al supermercato e si prostituisce per 200 euro, per arrotondare lo stipendio da catena di montaggio, per poi finire solo, in cassa integrazione e a pagare a sua volta una donna in cambio di sesso. (da pag. 50) «Le solitudini funzionano così. Si guardano dritte in faccia, poi si scelgono per noia o per rabbia». Io adoro le patologie e i patologici. Non posso vivere senza, per cui dico che questo libro per me è quasi essenziale. In tutti i sensi.

Note negative: taglierei da ogni racconto le prime 5 righe, sempre troppo didascaliche, da film. Per questo penso che il libro abbia un grande potenziale e che De Micheli sia uno scrittore che non scrive affatto da esordiente in erba, ma che abbia comunque bisogno di tempo per crescere, come tutti. Un consiglio allo scrittore: leggi Daparox una volta al giorno per 15 giorni. Questa la mia cura.

Voto Anìdride: 6

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Racconti di vicini di casa.

Sembra un’equazione il titolo di questo romanzo.

Una di quelle formule aritmetiche che basta saper decifrare per giungere al risultato finale. Se x sta a y come le donne stanno al daparox, la soluzione al rompicapo è una serie infinita di incredibili fobie, raccolte in 13 racconti brevi ognuno a sé stante.

Ma anche la matematica più rigorosa, alle volte, ammette più soluzioni allo stesso problema. E allora la lettura di una stessa formula si presta a più interpretazioni. Più varianti della stessa questione. Per ritrovarsi inconsapevolmente incastrati in un interminabile circolo vizioso dove, entrambi gli elementi, si scambiano con la proprietà commutativa e tornano al loro posto con la prova del nove. Insomma: un cane che si morde la coda. Un cerchio senza fine fatto di donne, daparox e incredibili fobie.

Mai nessun titolo così azzeccato.

Fabiano de Micheli, giovane scrittore romano, prova a tracciare la realtà partendo proprio da questi tre elementi. Costanti che si ritrovano puntuali in ogni racconto e variabili di una realtà inafferrabile che non sempre è facile da decodificare. Si susseguono così storie di vita di tutti i giorni che ricordano le nostre o quelle di qualcun altro. Racconti di vicini di casa. Coinquilini della nostra stessa quotidianità. Narrazioni divertenti che ti strappano un sorriso. E alle volte, anche un sospiro di sollievo. Come a voler significare che non siamo soli. Ma c’è sempre qualcuno che è come noi. O almeno, che ci assomiglia.

C’è quello che come te prima di chiamare la persona che gli piace si scarabocchia su un foglio una scaletta da seguire. Per non rischiare di lasciarsi sovrastare dall’emozione. C’è quello che anche al primo appuntamento non riesce a controllare le sue paranoie immaginarie e pensa sempre che stia per scoppiare la fine del mondo. E c’è quello che, stanco dei soliti discorsi popolari della gente, decide di rispondere all’ovvietà delle parole, sgranocchiando arachidi tostate.

Una carrellata di momenti di vita. E un libro leggero, scorrevole, che si legge senza troppo impegno. Un libro che ho inserito nella mia libreria tra una guida turistica e un romanzo delle medie. Che non ha troppe pieghe a bordo pagina e nemmeno troppe citazioni da ricordare. Che non me ne voglia male lo scrittore, ma dare la sufficienza piena a questo libro sarebbe come dare una caramella a un bambino che piange solo con lo scopo di farlo smettere immediatamente. E non è questo ciò che voglio. Quel bambino che piange perché gli è stata fatta una critica deve continuare a piangere. Perché di persone che gli regaleranno caramelle in maschera è già pieno il mondo. La virtù sta nell’ascoltare gli altri. Appropriarsi delle parole altrui per trarne un proprio insegnamento.

Un manifesto punto di vista. Una semplice opinione. Un consiglio sincero. Sicuramente, una critica costruttiva che non aspetta altro di essere smantellata con martelli e picconi da un autore emergente che può fare MOLTO di più.

Voto Esterina: 5,5

Info libro:

Edito da Giulio Perrone Editore, 2010

110 pagine