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Autocombustione Umana (B. Shaw)

  • Scritto da Giulia Zanfi

Autocombustione UmanaIl 14 aprile 1985 esce in edicola il numero 997 della collana i romanzi di Urania. Una nuova narrazione fantascientifica che tratta di un fenomeno inspiegabile di cui ancora oggi, a distanza di tanto tempo, non se ne conoscono le cause principali o i particolari rilevanti. Il fenomeno in questione è quello dell’autocombustione umana o combustione umana spontanea (in inglese Spontaneous Human Combustion). Teoricamente, secondo determinate circostanze, un corpo umano prende fuoco e brucia senza fonti esterne di innesco. Praticamente, le determinate circostanze riconducibili a tale evento non esistono, o quantomeno, non sono attendibili. L’unica cosa certa è che, senza un motivo plausibile, persone apparentemente normali prendono improvvisamente fuoco e del loro corpo non rimane che un cumulo di cenere e i propri arti inferiori. Una macabra fine per un macabro evento.

Bob Shaw, scrittore di fantascienza irlandese, trae spunto da questo tragico epilogo di vita per parlare d’altro. Se infatti la prima parte del libro tratta di tale argomento, a circa metà dell’opera (forse anche prima) il fenomeno dell’autocombustione umana è già superato. Shaw rende nota la sua di verità. Una spiegazione che non ha nulla a che vedere con le innumerevoli teorie formulate fino ad oggi. Niente effetto stoppino, nessun abuso di alcool o di farmaci e nessuna reazione chimica a livello cellulare. In questo caso, la soluzione dell’enigma proviene da lontano. Da molto lontano. Ecco dunque che dalla torcia umana si passa al soprannaturale.

Una storia che procede a rilento. A Jerome Rayner, cronista del Whiteford Examiner, viene assegnato l’incarico di scrivere un articolo riguardo un recente caso di autocombustione umana. Senza troppo impeto e curiosità iniziali, il redattore si appresta poi a raccogliere informazioni più dettagliate a riguardo, trovandosi così inconsapevolmente invischiato in un episodio che lo attrae quasi quanto la sua titolare. A questo punto, il suo nuovo obiettivo è quello di andare a fondo della faccenda. Un interesse, il suo, che lo porterà a fare i conti con qualcosa di oscuro e sfuggente. Un’esperienza che segnerà la sua vita per sempre.

Un romanzo che prende più direzioni. Esamina un fenomeno reale ancora sconosciuto, intraprende la strada del paranormale ed infine torna sulla Terra. Un viaggio allucinogeno che ha un po’ dell’inverosimile e che se da una parte ti porta a riflettere su quello che accade attorno a noi e a domandarti se esiste realmente una spiegazione a tutto, dall’altra non convince. Buona la prima parte, un po’ meno la seconda. Perché per fare di un racconto una storia fantascientifica, non c’è sempre bisogno di un’invasione di alieni!

Nota: Segue a “Autocombustione Umana”, un interessante articolo di Isaac Asimov, “Caos = Gas”. Una decina di pagine che si propone di spiegarvi il significato della fotosintesi. Ma non solo.

“- Avevo notato la stessa cosa sulla Terra – disse Jerome agli altri terrestri quando Glevdane fu fuori portata. – Più si cerca di aiutare qualcuno, meno gratitudine si ottiene.”

Voto: 5,5

 

Info:

Scritto da Bob Shaw

Edito da Mondadori, i romanzi di Urania, 1985

142 pagine