Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Verdena: "Wow"

  • Scritto da Enrico Tallarini

verdena

verdena - verdena

Di sicuro ai Verdena non manca il coraggio.

Tornare nel giro dopo quattro anni di assoluto silenzio, e farlo con un doppio disco così difficile e ingombrante è una mossa rara e azzardata, che meriterebbe un applauso a prescindere.

Fortunatamente questo coraggio si ripagherà da sé. WOW” venderà vagonate di copie, e trasformerà un possibile suicidio commerciale in un altro scacco matto targato Verdena.

E questo perché il trio bergamasco ci sa fare; si sa mantenere, si sa evolvere, e si sa vendere. Partendo dal presupposto che è davvero impossibile recensire un disco così vario, pieno, frammentato e frammentario, ho provato comunque a districarmi tra le tortuose vie a cui porta l’ascolto di “WOW”. Quando metà della critica già urla al capolavoro, la mia domanda è questa: è possibile, nel 2011, scrivere un capolavoro lungo 27 canzoni? Secondo me no. Riuscire a mantenere alta la tensione per un tempo così lungo è impresa d’altri tempi, e soprattutto d’altre abitudini all’ascolto e alla fruizione della musica. C’è poi da dire che, in quasi due ore, inevitabilmente emergono quelle che sono le debolezze delle composizioni in questione.

E si ritorna ai testi. Se è vero che i Verdena sono sempre riusciti nella miracolosa impresa di non far pesare sulle canzoni l’ermetismo-demenza dei testi, è anche vero che in 27 tracce i primi nodi vengono al pettine. Ma ci si salva anche stavolta. E il miracolo raddoppia. Infatti “WOW” è un ottimo disco. Un disco talmente vario e sorprendente da lasciare spaesati, pieno di ottimi momenti e ispirato da un’infinità di band e suggestioni. Si va dai riff saturi dei Melvins alla neo-psichedelia di Flaming Lips e dei primi Mercury Rev, da sprazzi alla Motorpsycho (meno del solito) all’art rock degli ultimi Radiohead, fino alle armonie vocali dei Beach Boys e agli echi di un Lucio Battisti o di un Battiato sommersi dai feedback di una sala prove cigolante di montagna. Immagino ci avrete capito ben poco, e in tutta onestà faccio fatica a cavarci fuori qualcosa anche io, che il disco me lo sto ascoltando in loop da una settimana.

Se “Il Suicidio dei Samurai” resta ancora a mio avviso il loro album migliore, “WOW” sulla carta non fa che spingere all’ennesima potenza le suggestioni pop-psichedeliche e stoner del successivo “Requiem”, portandole in un vortice estremo di melodie e suoni fino quasi a perderci i sensi. Popolano “WOW” schegge di rock-pop maturo e mutevole, futurista e futuribile, suonato coi controcazzi e con poche cadute di tono. E nonostante sia un album complesso e multiforme, lascia la sensazione che il trio abbia alla base un’identità di fondo solida, che ormai sembra incollata, e come tale non fa più una piega. Tra i momenti migliori la trascinante ed epica cavalcata new wave style di “Loniterp” (anagramma di Interpol), la splendida melodia di “Il Miglioramento” , e la psichedelica e bellissima “Sorriso in Spiaggia Part 1”, almeno per quanto riguarda il primo dei due dischi. Dal secondo, a emergere sono la dolcezza pop di “Canzone Ostinata” e “Lei Disse”, e le melodie rock pop cullanti e disturbate di “Nuova Luce” e di “Grattacielo”.

Ascoltatele e poi sentitevi gli evitabili gorgheggi alla Quartetto Cetra de “A Cappello”. Capirete perché anche i dischi hanno una durata definita. Peccato che i Verdena abbiano trovato il modo, raddoppiando, di superare la naturale selezione artistica data dal formato compact disc. Io ne avrei fatto uscire uno solo, di dischi. E sarebbe stato davvero un capolavoro. Perche in “WOW” di canzoni da tirar via il fiato ce ne sono eccome. Con gli stessi spunti qualsiasi band ci tirerebbe avanti per anni. E lì sì che la situazione si farebbe triste. I Verdena invece fanno tutto incredibilmente bene. È solo che stavolta fanno tutto troppo. Si meritano una tirata d’orecchie questi tre stakanovisti bergamaschi. Difficilmente “WOW” segnerà il decennio a venire, ma di certo si candida già come uno dei dischi dell’anno. E va più che bene.

Voto: 7,5

 

Info:

Universal, 2011

Pop, rock, psichedelia

 

Tracklist:

CD- 1

01- Scegli Me

02 - Loniterp

03 - Per Sbaglio

04 - Mi Coltivo

05 - Razzi Arpia Inferno E Fiamme

06 - Adoratorio

07 - Miglioramento

08 - Il Nulla Di O.

09 - Lui Gareggia

10 - Le Scarpe Volanti

11 - Castelli In Aria

12 - Sorriso In Spiaggia Part 1

13 - Sorriso In Spiaggia Part 2

 

CD – 2

01 - Attonito

02 - E' Solo Lunedì

03 - Tu E Me

04 - Badea Blues

05 - Nuova Luce

06 - Grattacielo

07 - A Cappello

08 - Rossella Roll Over

09 - Canzone Ostinata

10 - 12,5 mg

11 - Sul Ciglio

12 - Letto Di Mosche

13 - La Volta

14 - Lei Disse (Un Mondo Del Tutto Differente)