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Tre motivi: Vicious – His Clancyness

  • Scritto da Marco Tonelli
his clancyness vicious Tre è il numero perfetto. Tre è il modo giusto per iniziare, il resto tocca a voi. Una rubrica che va subito al sodo con l'intento di ridurre tutto all'essenziale, senza tante parole.

Di motivi per godere insieme agli His Clancyness ce ne sarebbero tanti. “Vicious” è un disco da non sottovalutare, capace di trascinarti in un vortice di sonorità avvolgenti e schitarrate al fulmicotone.

Un mix sublime di spigoli e nebbioline psichedeliche La perfetta testimonianza discografica di un amore sconfinato per la storia del Psych Pop, dagli anni '60 fino alle rielaborazioni degli anni zero, il tutto fatto lievitare da una serie di brani che non cercano il gancio diretto ma che si lasciano disvelare con il tempo.

Eccovi servite le nostre coordinate, sta a voi continuare il cammino.

1- “Safe Around the Edges”
La semplicità nasce dalla complessità. Una cavalcata psichedelica capace di stupire per come si fa comprendere e capire al primo ascolto. Un brano non facile, ma che testimonia la straordinaria fruibilità di una band che non ti si butta addosso al primo appuntamento, e proprio per questo motivo non te la scordi facilmente. Sarà la voce di Jonathan Clancy, o la nuvola di synth del finale, ma da queste parti si fa sul serio. Schiacciate play e buon viaggio!

2- “Gold Diggers”
Cercate l'anthem perfetto che vi svolti la giornata? Quella progressione di note che vi prende allo stomaco per poi farvi vacillare con un gancio melodico da KO tecnico? “Gold Diggers” è malinconia pura. “Gold Diggers” la dovrebbero passare in radio dalla mattina alla sera. E se il mondo è quello che è, non disperate: fate la vostra parte, non ve ne pentirete!

3- “Zenith Diamond”
Basterebbero i primi trenta secondi per mandare in orbita l'ascoltatore. Un tiro della madonna e una voce che da sollievo e sostentamento. Ma è il resto che stupisce e manda tutti a casa: Chitarrone al sapore di Post Punk lasciate evaporare al sole della California. cosa volete di piu?

Info:
Fat Cat Records, 2013
Psych/Indie Rock