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THONY: Birds

Partiamo subito dalla fine, dal fatto che “Birds” è un gran bel disco, senza tirare in ballo paragoni con artisti più o meno noti e inflazionati, più volte associati al nome di Thony e spesso anche senza particolari cognizioni di causa.

E torniamo al principio, che sì, Thony è quella dell'ultimo film di VirzìTutti I Santi Giorni”, ma il suo merito va ben oltre la comunque ottima partecipazione al film e alla colonna sonora del film.

Già comparsa, seppure in sordina, nella scena musicale nazionale con l'album “With The Green in My Mouth”, uscito l'anno scorso in free download e mai stampato fisicamente, è con questo “Birds” che la cantautrice siculo-polacca firma il suo vero e proprio esordio. Quattordici tracce, forse troppe (ed è l'eccessiva lunghezza l'unico neo dell'album), sospese tra delicati arpeggi di chitarre e una voce sottile, calda, da godere in intimità e in attimi di silenzio assoluto.

Ballate indie-folk morbide e sussurrate, per un album che scorre in punta di piedi, tra note di chitarra, ukulele, violino, piano, e una ritmica che gioca a farsi impercettibile, che aspetta il proprio turno senza scalpitare. Suoni appena accennati, cori mai invasivi e un talento compositivo cristallino e dal respiro internazionale, di quelli che farebbero la loro sporca figura in ogni angolo del mondo.

Melodie mai banali e una voce che soffia e ti entra dentro, in un viaggio pacato, intimo e notturno, che aumenta il passo solo in un paio di occasioni, per lasciare spazio ai cori e alle ritmiche quasi gospel di “Paper Cup” e alle chitarre acide e sporche di “Sam”.

Perchè le canzoni, se belle, così ridotte all'osso e sussurrate non fanno che aumentare il loro fascino ammaliante e seducente, come accade con le splendide “Flower Blossom”, “Dim Light” e “Home” e con la strumentale “Near To Zero”, giusto per consigliarvi da dove poter cominciare il viaggio.

Tanto per intenderci: uno degli esordi più brillanti di sempre e disco tra i più belli ed eleganti dell'anno, che suona così poco italiano che sarebbe un peccato non farlo arrivare anche nelle orecchie fuori confine.

Meglio di così, non potevamo chiedere.

VOTO: 7


Info:

GdM Music/Artist First, 2012

Songwriter, Folk

 

Tracklist

1. Time speaks

2. Quick steps

3. Flowers blossom

4. Paper cup

5. Promises

6. Water

7. Blue Wolf

8. Birds

9. Dim light

10. Sam

11. Near to zero

12. Home

13. Birds Interlude

14. Nyctinasty