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SANTO BARBARO: Navi

Santo Barbaro è nato come un progetto di cantautorato elettrico a formazione aperta con base a Forlì nel 2007. Santo è il connubio tra canzone e letteratura, il Barbaro invece giace nell’intenzione della ricerca e nella sperimentazione musicale. Da sottolineare per meglio comprendere l’anima del progetto è la progressiva evoluzione nella storia dei 3 album pubblicati.

Con il primo album “Mare Morto” (2008/autoproduzione - 2010/Ribèss) l’autore Pieralberto Valli partorisce un progetto folk alternative piuttosto classico. L’ingresso nella formazione di Franco Naddei assieme al suo Barbaro mondo di suoni crea un Santo connubio che ammala l’elettrico infettandolo di elettronica analogica. Una malattia dal nome “Lorna” (2010/Ribèss), una terra di mezzo, una tappa del percorso.

La rotta di tutte e dieci le canzoni di “Navi” può trovare un sunto analizzando la struttura della traccia numero sei, “Prendi me” : partenza sul classico - ad un primo, superficiale, ascolto si teme il cliché - frase lenta di pianoforte e voce sussurata, più in là archi che accompagnano. Così si sviluppa e mentre puoi pensare che sia quello il senso compiuto della canzone, la rima di pianoforte viene processata e diventa rima di synth. Da lì parte uno dei più coinvolgenti momenti elettronici dell’album, e si parla di elettronica moderna meritevole d’esser pensata in uno spazio - ritagliato, dedicato - in festival come il roBOt di Bologna, oppure il rimpianto Dissonanze (penso all’edizione 2010 che ha spaziato in terrazza da Jamie Lidell a Gil Scott-Heron).

Così l'album ha momenti classici e momenti innovativi: non il moderno che paga il suo tributo al classico, piuttosto quest'ultimo che ha imparato un nuovo linguaggio per esprimersi. Una doppia lingua che raggiunge le sue vette durante “Terzo paesaggio” e “Tempesta”. Le parole sono forti e vengono da dentro, il tributo letterario anche. La voglia del live cresce ascolto dopo ascolto e sapere che ad accompagnarlo oltre a Francobeat c’è un altro pezzo da novanta del forlivese, EINF fa ben sperare.

In questo paese dove il cantautorato esposto all’occhiello non si rinnova praticamente mai le “Navi” di Santo Barbaro rappresentano un punto di rottura intelligente, moderno, colto. Questo disco è nato in studio con molti mesi di lavoro, ascoltarne il risultato vi farà capire che non è una roba da novellini. Sappiatelo. Se lo avessero fatto i Massimo Volume un album con questi suoni, cosa ne avreste scritto?

Voto: 7

 

Info:

Casabeat, 2012

Cantautorato elettrico/elettronico

 

Contatti: www.santobarbaro.org

 

Tracklist:

1. Urania

2. Quercia

3. Terzo paesaggio

4. Transit

5. Non sei tu

6. Prendi me

7. Il corpo della pioggia

8. Tempesta

9. Io non ricordo

10. Nove navi