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SALUTI DA SATURNO: Valdazze

  • Scritto da Enrico Tallarini

saluti da saturno valdazze C’è un mondo intero, dentro “Valdazze”. Un mondo che ha gli occhi innocenti di un bambino, quando le scuole sono chiuse e girano le giostre. Ci si tiene per mano, le braghe sono corte e il sole è alto, mentre il gelato cola sulle scarpe. Si respira un’aria estinta, di quando ci si accontentava, e anche il poco era tanto perché era comunque un regalo.

In quanto a regali, “Valdazze” è il secondo pacchetto che ci consegnano i Saluti Da Saturno, la “Flexible Orchestra” diretta e orchestrata dal maestro Mirco Mariani. A solo un anno da quel gioiellino di cantautorato che è “Parlare con Anna”, il Pianobar Futuristico Elettromeccanico ritorna in tutta la sua meraviglia.

Un giro nella “giostra meccanica” e si parte. Bastano pochi frammenti di note lontane e il mondo di Valdazze si spalanca. Il tempo si ferma, e torna sui suoi passi. E questo è uno dei tanti pregi del disco. Incanta, e apre stralci di un mondo dove sono le canzoni, e l’amore, le sole tele su cui è bene camminare.

Tocca alla voce calda di Mariani dare il via libera alla gita e fare da portabandiera, seguito dai fidi Monduzzi e Orioli e da una lunga schiera di ospiti. Una gita in fila indiana, che attraversa mezzo secolo di canzone italiana, la illumina con strumenti da museo (mellotron, optigan, ondioline, dulcitone e mille altri) e la posa nell’oggi nell’unica maniera possibile, con la bellezza, la sola che il tempo lo scavalca.

La struggente “L’ultimo giorno d’estate”, la sognante “Frammenti di Notte”, una “Valdazze” in bianco e nero tutta da ballare: non c’è un solo momento debole nel disco, perfetto nel suo alternare malinconia e leggerezza, speranza e ricordi.

Il punto più alto, di un alto vertiginoso, la giostra di Saturno la tocca con “Cinema” (ispirata a “Il Prete Bello” di Mazzacurati). L’accoppiata finale non è da meno, e commuove, con la ballata “Lontano” e con “(La Bocca Tua)”, che chiude “Valdazze” così come si era chiuso anche “Parlare con Anna”, con una dichiarazione d’amore intima, semplice e pura che strappa la pelle.

Finisce così la gita a Valdazze. Una visita guidata nel parco giochi dei ricordi, con al seguito una banda musicale che suona la miglior canzone italiana che al giorno d’oggi si possa ascoltare. Il bello è che l’infinità è dietro l’angolo. Basta un “play” per ripartire. Mettetevi comodi, e venite in tanti. Sulla giostra di Valdazze c’è posto per tutti.

PS: Valdazze (Il Villaggio del Cantante) esiste davvero, ed è un piccolo borgo arroccato in provincia di Arezzo, sull’Appennino Tosco Emiliano. Anche la gita la si fa davvero. Il 25 e il 26 di Febbraio. Cliccate qui e ne saprete di più.

Voto: 7,5


Info:

Goodfellas, 2012

Pianobar Futuristico Elettromeccanico

 

Contatti: http://www.facebook.com/salutidasaturno

 

Tracklist:

1) La giostra meccanica

2) Tra noi

3) L'ultimo giorno d'estate

4) Valdazze

5) Cinema

6) Afa

7) Frammenti di notte

8) L'amore ritrovato

9) Bianco divano

10) Optigan nella nebbia

11) Hotel Miramare

12) Lontano

13) (la bocca tua)