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Persian Pelican: How To Prevent A Cold

A 4 anni anni di distanza da "These Cats Wear Skirts To Expiate Original Sin", Andrea Pulcini in arte Persian Pelican torna a far parlare di sé con "How To Prevent A Cold", un vixinex per i sentimentali “raffreddati”.

Un album caldo, passionale, retto da un bon-ton encomiabile. 12 tracce di sublimata raffinatezza collocate educatamente al loro posto, già dal primo ascolto emerge tutta delicatezza che esse racchiudono, impossibile per l’ascoltatore non lasciarsi sfiorare da una brezza romantica che di rado si lascia percepire. Persian Pelican frastaglia al massimo la sua lavorazione così che sul finire si raggiunge quel trionfo di melodie frutto di un’evoluzione incentrata su arrangiamenti crescenti e spessore musicale.

"Everyone With His Own Past", la prima traccia, funge da scenario, non lascia spazio ad equivoci sul tema da trattare. L’elettroacustica e il cantautorato di chiara ispirazione Yankee ricordano vagamente le sonorità già care agli Sparklehorse, ma la matrice indie-folk ne fa da valore aggiunto: se vi è una costante in questo album, di sicuro è la continua ricerca del suono, e l’utilizzo di strumenti vintage come l’ukulele o la farfisa depongono a favore di quanto detto sopra.

E questo è il quanto, i fattori determinanti della comprensione dell’album sono tutti qui, chiari sin dal principio ed esibiti con meritato orgoglio, ciò che cambia da una traccia all’altra è lo spessore o la corposità con cui questi elementi compartecipano al meraviglioso finale di "How To Prevent A Cold", "Dorothy", 3 minuti che ti si stringono al cuore a mo’ di cappio, ascoltare per credere.

Un duplice successo quello di "How To Prevent A Cold", perché se da un lato il mondo della musica acquista un ottimo elemento da schierare tra le sue file di testa, dall’altro insegna alle major o alla moda dell’etichetta indipendente che l’autoproduzione non è da meno a nessuno, anzi, viene quasi da dire che i direttori artistici delle varie label dovrebbero tremare al sol pensiero di trovarsi davanti un Andrea Pulcini qualsiasi, perché nel qual caso dovesse accadere, per loro si aprirebbero scenari nuovi, come quelli del cucito o del ricamo all’uncinetto.

VOTO: 7,5

 

Info:

Autoprodotto, 2012

Folk, sperimentale

 

Contatti: http://www.facebook.com/persianpelican

 

Tracklist:

01. Everyone With His Own Past

02. There Is No Forever For Us

03. Overcast Sky

04. How To Prevent A Cold

05. Glass Fragments In The Soup

06. Silent Changes

07. A Doll's House

08. A Wife During Wartime

09. Little Red Riding Hood

10. Indian Ink

11. Nothing To Hide

12. Dorothy