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OFFLAGA DISCO PAX: Gioco di Società

  • Scritto da Marco Tonelli

offlaga disco pax gioco di società Cartoline da Reggio Emilia, invecchiate, ingiallite ma profondamente attuali. Il romanzo di vita di Max Collini e compagni si arricchisce di un terzo capitolo dal nome emblematico, “Gioco di Società“. A quattro anni da “Bachelite”, il filo rosso tra passato personale e presente collettivo fatto di corsi e ricorsi storici è quanto mai visibile e riconoscibile. Le storie di “Gioco di Società” sono del Collini tredicenne e della Reggio Emilia degli anni '80, come del Collini quarantenne e dell'Italia del 2012. “Il Sol dell'Avvenire” e le sue speranze di uguaglianza sono ormai tramontate da tempo, le sedi storiche del partito praticamente svendute al miglior offerente, e chi inneggiava a Gheddafi ora lo bombarda.

Piccoli e (allo stesso tempo) grandi ritratti di un mondo fatto di persone, storie e suoni. Gli Offlaga Disco Pax li riconosci subito, tre album e un suono indelebile, marchiato a fuoco come il simbolo della Reggiana. Una valanga di parole su un tappeto di tastiere Bontempi, chitarre e bassi robotici, Kraftwerk e Joy Division davanti piazza Lenin.

La differenza sta nei dettagli. In “Gioco di Societa” l'elettronica la fa da padrone, i riferimenti anni 80 si fanno meno nervosi, più rilassati e minimali. Meno new wave più Klaus Schulze. L'universo narrativo è quello della Reggio Emilia già raccontata in passato, ma divisa tra biografia e racconto vero e proprio, tra rapporti finiti male e storie di povertà e emarginazione.

Disco che si fa raccontare in 9 canzoni dal sapore amaro e agrodolce della vita di tutti i giorni. La decadenza delle ideologie e dei suoi luoghi storici su code di tastiere e uragani elettrici (“Palazzo Masdoni”), citazioni e “rievocazioni” sonore del “mito” tutto emiliano del concerto dei Police (”Respinti all'uscio”). E poi storie di incomunicabilità su ritmiche pulsanti e bassi dark wave (“Parlo da Solo”), o congedi sentimentali su base sincopata e parole robotiche (“Desistenza”). Infine, la lotta di classe e i tocchi di piano di “Sequoia”, il passato indelebile dei Moti Di Reggio e i corsi e ricorsi ritmici (“Piccola storia Ultras” ), fino al groove hard boiled di “A pagare e morire”.

L'evoluzione lenta ma inesorabile di un gruppo unico e indispensabile. Ne sentivamo la mancanza.

Voto: 7,5

 

Info:

 

Venus, 2012

Romanzo ElettroWave

 

Contatti: http://www.facebook.com/offlagadiscopax

 

Tracklist:

1- Introduzione

2- Palazzo Masdoni

3 -Parlo da Solo

4- Respinti all'uscio

5- Piccola Storia Ultras

6- Sequoia

7- Tulipani

8- Desistenza

9- A Pagare e Morire