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GUANO PADANO: 2

  • Scritto da Tommaso Bertelli

guano padano 2 Che il riferimento musicale, cinematografico e culturale dei Guano Padano fossero gli Stati Uniti e le grandi terre dell’Ovest non è un mistero. Se nel primo disco di western e surf aveva incantato, qui il trio continua a cavalcare l’onda (o il cavallo al galoppo, vedete voi) e si spinge oltre, al di là dell’oceano, arrivando in Estremo Oriente dal mare.

"2" è folgorante, potente e immediato. Un disco completo, asciutto, secco e, allo stesso tempo, barocco nelle architetture ritmiche che Zeno De Rossi (batteria) e Danilo Gallo (contrabasso) costruiscono a sostegno dei riff della chitarra di Alessandro "Asso" Stefana e dei numerosi ospiti del disco.

"Last Night" si sente appena, come i ricordi sbiaditi della notte appena trascorsa, ed ecco che subito la polvere, la puzza di stalla e il rumore di zoccoli riempiono occhi, naso e soprattutto orecchie con l’arrembante "Zebulon" che, insieme a "One Man Bank" e "Gran Bazaar", già ci spinge verso Ovest. La prima pausa arriva con "Gumbo", momento contemplativo di straordinaria poesia ed efficacia, davanti ad un paesaggio che scorre sotto i nostri occhi, come immagini su uno schermo. Il viaggio continua in maniera sempre più acida, con "Bellavista", e le sue punte di folk da profondo mid-west, (grazie anche agli archi stridenti di Paolo Botti), ma soprattutto con "Lynch", languida, fumosa sensuale e strisciante come la ballerina di un night. Un dittico che sembra uscito direttamente da "Un Tranquillo Week-end di paura”.

L’intro di "Miss Chan" è ingannevole: sembra portarci al di là dell’oceano con quei suoni da fumeria d’oppio popolata da concubine. Poi, invece, usciamo e scopriamo di essere arrivati sulla costa, in una delle Chinatown di San Francesco e Los Angeles, in un clima urbano confermato anche dalle sirene della polizia in apertura di "Prairie Fire", unico pezzo cantato del disco. La voce è quella inconfondibile di Mike Patton.

La splendida "Nashville" ci riporta con la mente alle pianure del Sud, subito prima di rivolgere lo sguardo ancora una volta verso il Pacifico, questa volta di per attraversarlo ("Un Occhio Verso Tokyo"). Il disco si chiude con "Sleep Walk", che lentamente ci fa scivolare fuori e dentro un nuovo sogno musicale, fatto di atmosfere leggere, intense e chirurgiche. Un intero giro del mondo nello spazio di 13 canzoni.

Ascoltatalo in streaming cliccando qui.

Voto: 7,5

 

Info:

Tremoloa Records / Venus / Tannen

"Road music"

 

Contatti: http://www.guanopadano.com/

 

Tracklist:

01. Last Night

02. Zebulon

03. One Man Bank

04. Gran Bazaar

05. Gumbo

06. Bellavista

07. Lynch

08. Miss Chan

09. El Cayote

10. Prairie Fire

11. Nashville

12. Un Occhio Verso Tokyo

13. Sleep Walk