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CHEWINGUM: Nilo

  • Scritto da Orazio Martino

chewingum nilo

chewingum nilo - chewingum nilo
I Chewingum sono la cosa più frizzante sia mai potuta capitare al pop italiano, senza indie e senza ma, da qualche anno a questa parte.

"Nilo", ennesimo colpo da biliardo di una stagione discografica in odore di Oscar, più che ricollegarsi al clima desertico dello storico canale mediterraneo, è una selva di sonorità umide, appiccicose e pronte ad assalirti da un istante all'altro, e dalle quali sarebbe meglio guardarsi bene le spalle.

Quello del trio marchigiano è un ritorno pizzicato da rime sconnesse e loop allucinogeni, una coloratissima giostra di contaminazioni moderne che non risparmia ritmiche funk, sollevamenti reggae, iniezioni psichedeliche, capsule cantautorali ed esplosioni disco music. Le 11 canzoni che lo compongono sono alberi di un giardino strabordante di frutta fresca, tropicale, succosa, porosa, aspra e mediterranea. Tantissima la carne al fuoco, dalle liriche visionarie sotto forma di nuvole di gambero alla qualità, altissima, degli arrangiamenti. Un agrume profumatissimo, da spremere ed assaporare canzone dopo canzone.

 

1. Atlantic City - groove cadenzati e prime raffiche di loop allucinogeni. Liriche da KO emozionale!

2. L'Alba di Roma Est - parte con un giocattolino delle Cocorosie e vola alta ai vertici dell'alt pop nazionale. Uno dei capolavori del disco.

3. China Metropolitana - Ma i Camper Van Beethoven non erano una band americana? Se sì, appena sposato la sezione ritmica dei primi Archicture In Helsinki. "E partirò, lo cercherò, lo troverò, il mio destino tra le viscere di Honk Kong" vi si infilerà sotto pelle.

4. Svastiche - Al Barry & The Cimarons sottotitolati in italiano. Il Salento mi fa un baffo!

5. Il Neorealismo del Lunedì - Canzone interattiva da dancefloor alternativa, viaggio tridimensionale ai confini della discoteca. I testi tratteggiano alla perfezione le basi che li sorreggono, in un rapporto di compatibilità ideale.

6. I Love - troppo bizzara per essere raccontata.

7. Anna è una scintilla - viaggio emozionale tra le onde del cantautorato italiano. Una carezza.

8. Oregon Ghiacciai - chitarre à-la Butthole Surfers e featuring ringhioso di Maria Antonietta; approccio agli strumenti stile Pink Floyd annata 1966. Sentito omaggio alla psichedelia sixties.

9. Sambamara - sciogliete fianchi e gambe che sono partiti i balli di gruppo della Riviera Adriatica.

10. L'Assunzione della Vergine - voce, chitarra, arrangiamenti soffici e una sfida già lanciata al Colapesce di "Un Meraviglioso Declino". Obiettivo: riaprire il campionato!

11. Los Bandidos - spot pubblicitario anti-convenzionale su basi 8-bit cosmiche. Ma a Senigallia cosa si mangia a colazione?

Se volete restare al passo coi tempi (o almeno dare l'impressione di esserlo), eccovi servita sul piatto d'argento la password per refreshare la vostra memoria, visiva e uditiva in 37 minuti di musica. Si chiama "Nilo" ed è il nuovo disco dei Chewingum. Provatelo, vi si aprirà un mondo.

Voto: 7

 

Info:

Garrincha Dischi, 2012

Pop progressista

 

Contatti: http://www.lacittadichewingum.it/

 

Tracklist:

1. Atlantic City

2. L'alba di Roma Est

3. China metropolitana

4. Svastiche

5. Il neorealismo del lunedì feat. Latootal

6. I-love

7. Anna è la scintilla

8. Oregon ghiacciai feat. Maria Antonietta

9. Sambamara

10. L'assunzione della vergine

11. Los Banditos