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Be Forest: "Cold"

  • Scritto da Orasputin

Be Forest Cold Voi che cercate "band simili agli XX" su Google, mettete da parte il vostro motore di ricerca preferito e sintonizzatevi, per un attimo, sulle nostre frequenze. Oggi vi presentiamo i Be Forest, terzetto pesarese praticamente sulla bocca di tutti da un paio di mesi a questa parte. Due ragazze e un ragazzo, età media 20 anni, un disco per il collettivo We Were Never Being Boring, lo stesso di Horrible Present e Young Wrists. Come la band di "Wasted Youth", "Cold" ritraccia le coordinate di un sound che sfiora lo shoegaze e si nutre di vecchi ricordi, naviga nel pop e si poggia su un' estetica dall'impatto facile e immediato. La prova tangibile è un artwork che rispecchia alla perfezione l'immaginario di riferimento della band. Il terzetto capitanato da Costanza, Erica e Nicola si distingue per un taglio decisamente più invernale al cospetto delle polaroid sbiadite ma solari di Letizia Cesarini.

Un disco di sonorità glaciali, ma soprattutto un lavoro di stratificazione sonora, reso tale dall'ottima timbrica delle chitarre, alle quali si somma un percussionismo sì minimale ma immerso in una barriera corallina di feedback e delay. Canzoni filtrate da una brina impercettibile, chitarre che squarciano e accarezzano, tribalismi new wave, suoni e arrangiamenti ultraricercati. Sono questi gli ingredienti che fanno di "Cold" uno degli esordi da tenere d'occhio di quest'inizio 2011. "NTR" è una di quelle strumentali da colpo di fulmine istantaneo, chitarre in ribervero che si intrecciano in una sezione ritmica fredda e minimale. "Florence" e "Your Specters" non starebbero male su "Pornography" dei Cure, "Buck & Crow" e la delicatissima"Dust" introducono le chitarre western del nuovo millennio, solitarie e oscure in terra di nessuno. "Blind Boy" riconduce l'ascoltatore lì dove Twin Peaks lo aveva abbandonato, tra il sottofondo di una fabbrica e la magia del suono delle cascate, con la singer Costanza a vestire i panni di una Julee Cruise con il cuore in fermento e i movimenti ancora ammalianti. Le sue doti vocali paiono ibernate in una gabbia di feedback e riverberi, e non riescono a venire fuori - e quindi sbocciare – in maniera definitiva. La dimensione live, pertanto, si rivelerà un banco di prova decisivo, fondamentale. Idee chiare, giovane età e un'attività live tutta da consolidare i punti fermi da cui ripartire.

Per quelli che credono che la musica non sia solo politica, ma soprattutto bellezza, rifugio personale e stati d'animo, "Cold" è un disco consigliatissimo. Non un miracolo in musica ma nove tracce che si lasciano fruire con estrema piacevolezza. Nove tracce che che avro' ascoltato qualcosa come 70 volte in nemmeno 20 giorni.

Voto: 7

 

Info:

We Were Never Being Boring, 2011

Dark wave, shoegaze

 

Contatti: http://www.myspace.com/beforest

 

Tracklist:

01. NTR

02. Wild Brain

03. Buck & Crow

04. Florence

05. Dust

06. Thrill

07. Blind Boy

08. Your Specters

09. Screaming Prayers