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Alessandro Fiori: "Attento a Me Stesso"

  • Scritto da Orasputin

alessandro fioriAlla scoperta di se stesso

Arrangiamenti sublimi, melodie nostalgiche, ironia malinconica nel primo album solista di Alessandro Fiori, leader dei Mariposa, il nuovo Ivan Graziani, il nuovo Lucio Dalla . “Attento a Me Stesso” è un profilo spettacolare di 11 canzoni, un disco introspettivo dove la tradizione del cantautorato italiano si spinge fino a contaminarsi con il sound del grande Robert Wyatt. Alessandro è un artista di classe, il veterano che non si accontenta, “Attento a Me Stesso” è album indovinato in ogni minima sfaccettatura. I testi fungono da scenario visionario di un passato nostalgico, dove ogni figura assume il colore che andrà poi a formare l’arcobaleno finale.

“La Vasca” evoca ricordi d’infanzia introducendo la cara figura nel nonno: “al primo binario lavorava il nonno, mi ricordo la sua splendida grafia, tanti numerini scritti sul registro, pizza al taglio al bar della stazione poi me ne andavo via”. Il risultato è una pasto culturale completo, gli arrangiamenti sono di quel tuttofare di Enrico Gabrielli. Lo aiutano Marco Parente ed Alessandro Stefana. “Idrocarburi” è un incipit sornione, i testi cominciano a farla da padrone: “è troppo caro un pieno, la luna sta a tre quarti da quasi un anno intero e non le pare il vero”. Musicalmente siamo già a livelli di suadente spettacolarità. “Catino Blu” richiama paesaggi naturali di bestie nude girovaganti per i boschi, “Fiaba Contemporanea” viene cotta in un crescendo progressive rock con soffritto di ironia,”Lungomare” è una cavalcata settembrile con apertura western strumentale: “ma quale realtà, me ne vado affanculo tutto da solo”. Gli archi a metà canzone fanno venire e brividi.

“Fuori Piove” ci trascina dinanzi a un falò al mese di novembre, l’artista toscano ci invita e restare in casa sussurrando frasi del tipo “non andar via perché c’è un topo su in soffitta che non mi fa dormire bene”. “2 Cowboy per un Parcheggio” non è il titolo di un film poliziottesco bensì un groove di pianoforte con testi visionari che "arpeggiano" tra sale bingo, playlist, amore, scalette e cuba libre. Il finale è qualcosa da ascrivere nella storia del nuovo cantautorato italiano (e qui non può che scattare il paragone con “Rock Bottom”).

Alessandro Fiori ha costruito il suo piccolo capolavoro, si è messo a nudo senza tralasciare quella verve ironica che lo caratterizza da anni. “Attento a me Stesso” è un disco che, se compreso, potrà segnare un bel periodo di storia del (nuovo) cantautorato italiano.

Voto: 7,5

 

Info:

Urtovox, 2010

Songwriter

 

Tracklist

01. Idrocarburi

02. Catino blu

03. Fiaba contemporanea

04. Lungomare

05. 2 Cowboy per un parcheggio

06. Fuori piove

07. Senza le dita

08. La vasca

09. Labbra fredde

10. Lucyfer Wash

11. Trenino a cherosene