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La scrittrice Cavina censurata da Facebook perché nuda e grassa

  • Scritto da Giulia Zanfi

Con il suo primo romanzo Caterina Cavina, scrittrice della provincia di Bologna, aveva già sollevato parecchie critiche.


“Le ciccione lo fanno meglio” e il successivo “Le ciccione lo fanno sempre meglio” (entrambi editi da Baldini Castoldi Dalai) erano stati male interpretati a causa del titolo controverso, che aveva fatto pensare ad una sorte di inno all’obesità. Ma se si fosse letto il libro prima di accusarla, ci si sarebbe resi conto immediatamente che si aveva di fronte un romanzo pulp con protagonista Alice, una donna della bassa emiliana dalle forme pronunciate alle prese con un mondo fatto di magri. Niente di più, niente di meno.

Ora, a distanza di anni, Caterina Cavina torna a far parlare di sé, questa volta non a causa di un suo libro, ma di alcune foto artistiche scattate dal fotografo Giuliano Gardenghi che la ritraggono nuda e che lei ha postato sulla sua pagina Facebook.

Che cos’è successo?
Caterina ha ricevuto alcuni messaggi privati, del tipo “Fai pubblicità agli obesi, non hai rispetto della gente” o “Morirai presto perché sei grassa” e ancora “Ti segnalerò assieme a miei amici e ti farò smettere”. E così è stato.
Facebook le ha inviato il regolamento, “in cui è scritto, tra le altre cose, che nelle foto postate non si possono vedere i capezzoli, se non nel caso di allattamento, e lo sfintere. Ma nelle mie al massimo si vede un buco di cellulite”.
Alla fine Facebook le ha comunicato l’infrazione commessa, ha rimosso le foto dal profilo e per due giorni non le ha permesso di usare il social network.

Il punto è: “Se uno legge i miei libri, capisce benissimo chi sono e come la penso. Non sono certo libri che inneggiano all’obesità. E l’ultima cosa di cui ti viene voglia è di essere grassa, dopo averli finiti. Io, poi, sono per uno stile di vita sano. Ma dico anche: se non ci riuscite, cercate almeno di accettarvi”.

È forse sbagliato?


"Le ciccione lo fanno meglio"
Il pianeta uomo non è mai stato facile da esplorare. Se poi si vive a Guazza del Re, nella Bassa emiliana, si è alte un metro e ottantacinque, si pesa centoquaranta chili e si ha una sorella con un fisico da pin-up è davvero dura. Alice lo impara a sue spese sin dalle elementari, quando al posto del grembiulino rosa delle bambine le tocca indossare il grembiulone azzurro delle bidelle. Come se non bastasse, il bel Morten Harket, il cantante degli A-ha, ignora le sue missive appassionate, il cugino Elvis la sorprende seminuda sul letto mentre lei, novella Madonna oversize, canta Like a Virgin, e Spartaco, l'amore di sempre, la scarica per darsi alla pazza gioia con una flessuosa cubana. Tra una manciata di gelatine al bar della zia Elide, etti di tortellini annegati nel Lexotan e litri di birra e confidenze con la sorella Giorgia, Alice proverà a spiegarsi il complicato mondo degli uomini, scoprendo che ogni donna, lo voglia o meno, ha in sé efficaci armi di seduzione.

Info libro:

“Le ciccione lo fanno meglio”, Caterina Cavina, Baldini Castoldi Dalai
215 pagine, euro 8,50

"Le ciccione lo fanno sempre meglio"
Torna Alice, la protagonista di "Le ciccione lo fanno meglio". In fuga dalla della bassa emiliana dopo essere stata letteralmente a pochi passi dall’altare, la ritroviamo sperduta in riva al mare in cerca di una nuova identità. Nel nuovo viaggio incontrerà drag queen, uomini perennemente innamorati e in lacrime, un nuovo possibile marito e una famosa pop star. Su tutto aleggia la spettrale figura di Bietola, il Primo Grande Amore di Alice, morto nel primo romanzo, che le appare vestito nei modi più disparati, da Moira Orfei alla Fata Madrina. Un romanzo surreale, vivace e disperato, dove è sempre valido il motto: «Puoi ingannare tutti, ma non te stessa».

Info libro
:
“Le ciccione lo fanno sempre meglio”, Caterina Cavina, Baldini Castoldi Dalai
167 pagine, euro 13,90