Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Le copertine più brutte della storia

  • Scritto da Orazio Martino

Deep purple fireball L’avevamo lanciata da “Fireball”, voi avete colto al volo la palla della provocazione.

Adesso allacciate le cinture perché è ora di addentrarsi nel pianeta delle copertine più brutte della storia, che si tratti di Deep Purple o porn gore messicano (quello straripante di tette, culi e robaccia putrefatta).

Se avete altre schifezze da segnalare, segnalate pure...

(In fondo all'articolo trovate la gallery con tutte le copertine)


1- Deep Purple: “Fireball”. Semplicemente una delle copertine più brutte (se non la più brutta) di ogni epoca. Peccato per il disco, concentrato di riff e soluzioni innovative, ma un art work del genere non si puo' tollerare.

2- Millie Jackson: “Back To The S**T”. Premesso che chiunque faccia di cognome Jackson suoni musica dance, da segnalare è questa memorabile copertina data 1989. Il “ritorno alla merda” di Millie coincide con una delle pagine più oscure dell’artwork mondiale. Per quanto concerne il contenuto musicale, non me la sento di offrire sicurezze.

3- Metalium: “Demons Of Insanity”. Nella nostra lista non può mancare un disco di puro speed epic power metal. Nel caso dei Metalium, teutonici conservatori scuola Manowar, musica e immagini profeticamente coincidono. Accoppiata capace di sfidare qualsiasi gladiatore con volontà di imbattersi in uno scontro audio visivo di durata superiore ai trenta secondi.

4- Litfiba: "Desaparecido": In Italia, dominatori incontrastati furono i Litfiba di Piero Pelù e Ghigo Renzulli. Più volte dichiararono di fare ricorso a PAINT per realizzare art work. Noi abbiamo scelto il lavoro  migliore.

5- Nelson: “Because They Can". Questa misconosciuta glam rock band californiana incideva per la storica Geffen Records, la stessa di Neil Young e Peter Gabriel. "Because they can”: titolo perfetto. A primo impatto, è una delle copertine più divertenti.

6- Swamp Dogg: “Rat On!”: Ancora schifezze! In questo caso si salva solo il gioco di parole Dogg/Rat.

7- Articolo 31: “Italiano Medio”. Non vi è titolo più coerente. Questo è ciò che realizzarebbe un italiano medio che paga 20 euro per un compact disc degli Articolo 31, band che i dischi dovrebbe solamente regalarli.

8- Interpol: “Our Love To Admire”. Premio oscar per il miglior “fuori luogo”.

9- Kraanium: "The Art Of Female Sodomy": Come promesso, passiamo alle copertine che fanno vomitare. E’ il caso dei Kraanium, brutal death metal band norvegese, con un disco intitolato “The Art Of Female Sodomy”. Cosa mi rappresenta quella mano nella vagina? “Catene, ferro, teste mozzate. Distrutta l’immagine della donna ”, denuncia Papa Ratzinger all’Angelus domenicale. Tenete d’occhio anche i Wurdulak, che da dieci anno realizzano copertine con suore di clausura trafitte da paletti di frassino ora in bocca ora nello stomaco.

10- Davide Gullotto: “Vivendo Viaggiando”. Questo disco lo distribuiscono le putache di dolciumi del Sud Italia. Un personaggio enigmatico. Un sound che mischia Dream Theater a Paolo Meneguzzi. Una copertina che sembra la versione domenicale di “Easy Rider”.