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I migliori dischi Nu-Metal

  • Scritto da Orasputin

i migliori dischi nu metal Il new metal di capolavori non ne ha mai sfornati... a parte rare eccezioni. Sociologicamente, però, questo genere ha goduto di un ottimo riscontro mediatico: nato, fiorito e morto nel giro di pochi anni, ha visto decadere tutti i propri condottieri. I Korn, ad esempio, dopo la fulminante dipartita del chitarrista Head, si sono sgretolati come cenere al vento. In un periodo compreso tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio, gli Stati Uniti conoscevano il formidabile successo di gruppi quali Deftones e System Of a Down (quelli OK), Linkin Park e P.O.D. (i più scarsi), Limp Bizkit e Orgy (buona la prima). Il nu metal è stato un fenomeno prettamente americano. Raramente si sono ammirate band europee che non abbiano fatto la figura dei pagliacci. Prendiamo i gallesi Lost Prophets, partiti bene con un disco che ripercorreva lo stile dei Faith No More, degenerati miseramente già alla seconda prova. Metropoli come New York e Los Angeles godettero di un fermento musicale che gli permisero di costruire immagini (fasulle) da città degenerate, festival come l’Ozzfest abbinavano nuovi nomi (Taproot, Kittie, Mudvayne) ad altri descritti come precursori (Black Sabbath, Pantera), poi in Europa non se lo cacava nessuno. Nel Family Values Tour, bollato subito come il nuovo Lollapalooza ma durato una manciata di stagioni, si riunivano le grandi famiglie dell’hip hop (Ice Cube, Wu Tang Clan) e quelle del rap metal. Compilation come “Loud Rocks” destavano scalpore per il solo modo in cui venivano mischiati un riff dei Sick Of It All alle incalzanti rime di Mob Deep. Poi c’erano le case discografiche, l’olandese Roadrunner in primis, che fiutarono in anticipo la svolta decennale. Non le viene negata una certa abilità nell’aver lanciato macchine da soldi come Nickelback e Soulfy. Dietro la consolle, ricordiamo le ottime produzioni di Ross Robinson, Colin Richardson e Terry Date, artisti in continua evoluzione passati prima dal grunge al crossover, poi da quest’ultimo al nu metal. Un epopea dalla quale estrapoliamo (e naturalmente vi consigliamo) i seguenti dischi:

 

- KORN: “Korn” (1994)

- DEFTONES: “Adrenaline” (1995)

- SOULFLY: “Primitive" (2000)

- SLIPKNOT: "Slipknot” (1999)

- DISTURBED: “The Sicknes” (2000)

- STATIC-X: “Wisconsin Death Trip” (1999)

- COAL CHAMBER: “Chamber Music” (1999)

- SYSTEM OF A DOWN: "System Of A Down" (1998)

- AMEN: “We Have Come For Your Parents” (2000)

- INCUBUS: "Science" (1997)

- ONE MINUTE SILENCE: “Buy Now, Saved Later” (2000)

 

Bonus track:

LINEA 77: "Too Much Happiness Makes Kids Paranoid" (1998)