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I migliori Dischi Live della storia del Rock

  • Scritto da Orasputin

i migliori dischi live della storia MC5: “Kick Out the Jams” (1969) - Registrato tra le notti del 30 e 31 ottobre 1969 al Grand Ballroom di Detroit, “Kick Out The Jams” ha consegnato alla storia una delle sue pietre miliari più feroci e aggressive. “Un album che non può essere ascoltato a basso volume”, rivelò il critico musicale Mark Deming.


The Who: “Live at Leeds” (1970) - Registrato il 16 maggio, è considerato da buona parte della stampa inglese il più grande disco live di tutti i tempi.

 

Johnny Cash: “Live at Folsom Prison” (1968) - Con la sua voce roca e profonda ha influenzato 40 anni di rock americano. Ad innamorarsene, tolti Ringo e Rick Rubin, anche i detenuti del carcere di massima sicurezza di Folsom, California. Ostacolato in un primo momento dalla Columbia, “Life At Folsom Prison” è diventato uno dei dischi più venduti dalla storica etichetta americana.

 

Deep Purple: “Made in Japan” (1972) - Parlando di rock duro e puro, innegabile è l’eredità che un disco come “Made In Japan” ha consegnato alla storia del rock. Cavalli di battaglia quali “Highway Star” e “Child in Time” (dal vivo perennemente ristrutturati) hanno influenzato orde di ragazzini incalliti. Gli assoli di batteria di Ian Paice, così come le sfuriate di Blackmore alla chitarra, hanno donato alla musica rock uno degli scatti migliori. Il bassista Roger Glover definì "Made In Japan" “il disco più onesto della storia del rock”, per via dell’assenza di sovraincisioni e ritocchi in fase di registrazione.

 

The Allman Brothers: “Live at fillmore East” (1971) - Una delle più incredibili jam musicali degli anni Settanta. Uscito in versione doppio LP, “Live At Fillmore East”, viene ricordato per i suoi memorabili battibecchi di note, “ You Don't Love Me” e “In Memory of Elizabeth Reed” su tutti.

 

Grateful Dead: “Live Dead” (1969) -  Il manifesto psichedelico della Bay Area.

 

U2: "Under a Blood Red Sky" (1983) - Il primo live ufficiale degli U2, registrato tra Germania e Stati Uniti, è la testimonianza di una band al massimo dello splendore. Un disco dal messaggio politico forte e dal look, quello di Bono e soci, aggressivo e spregiudicato. Memorabile la versione di “New Year’s Day”.

 

Neil Young: “Live Rust” (1978) -  Registrato nel 1978, “Live Rust” ci mostra un Neil Young al top della sua forma, in un disco che anticipa di dieci anni le distorsioni del grunge ed i connotati dilatati del post rock anni novanta.

 

Simon & Garfunkel: “The Concert in Central Park” (1982) - Registrato nella splendida cornice di Central Park, è ancora impresso nell’immaginario collettivo per le 600 mila presenze e le versioni, intonate da mezza New York, di “Sound Od Silence” e “Mrs Robison”.

 

Talking Heads: “The Name of this Band is Talking Heads” (1982) - Una delle più impressionanti registrazioni in presa diretta, “The Name Of This Band Is Talking Heads” include una versione stratosferica di "Psycho Killer". Rimasterizzato inutilmente nel 2004. Imperdibile.

 

Bonus Track- THE SEEDS: "Raw And Alive" (1968)