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I migliori dischi Grunge

  • Scritto da Riccardo De Padova

i migliori dischi grunge Mark Arm, cantante e chitarrista dei Mudhoney ed ex-Green River, è considerato il primo ad aver utilizzato la parola ‘grunge’ (‘sudicio’) nel 1981 per descrivere la musica della sua band dell’epoca, i Mr. Epp, in una lettera spedita al magazine di Seattle Desperate Times. E' un termine che può difficilmente indicare le coordinate di un genere musicale o raggruppare sotto la stessa ala gruppi che in quanto a suono spesso non avevano da spartire nulla o quasi, ma è la parola chiave per dare un nome al rock alternativo nato a Seattle e diffusosi poi in tutto il globo, rappresentante un’epoca che va dalla seconda metà degli anni ’80 alla prima metà dei ’90. E’ un sound che pesca in ugual misura dall’hardcore punk, dall’hard rock, dall’heavy metal, dal post-hardcore, dal rock dei 70’s; in certi casi l’attitudine è garage (vedi Mudhoney ad esempio) in altri addirittura doom (vedi Melvins). Le liriche sono delle profonde e poetiche rappresentazioni di sofferenza, solitudine, frustrazione, mal di vivere, rabbia e disprezzo del mondo, la tendenza è talvolta quella all’autodistruzione, gli abiti camicie di flanella e jeans strappati.

I numi tutelari sono Sonic Youth, Pixies, Dinosaur Jr, Butthole Surfers, Neil Young (nominato ‘padrino del grunge’), Black Flag, Husker Du e tutta la scena hardcore punk degli anni ’80, Scratch Acid, Mission Of Burma, Flipper, Black Sabbath, Stooges, solo per citare qualche nome. Menzione speciale invece per i Wipers, forse il massimo esempio di proto-grunge, autori di dischi incredibili per forza d’urto e drammaticità (inutile dire quanto l’emotività e la rabbia repressa di Greg Sage abbiano ispirato il songwriting di Kurt Cobain).

La seguente è una rassegna che in ordine puramente cronologico elenca protagonisti e dischi che hanno inevitabilmente segnato o contribuito a costruire la scena, con l’intento di mettere in luce precursori e nomi sia noti che sconosciuti (sia all’interno che fuori l’area di Seattle).

 

1. GREEN RIVER: “Dry As A Bone / Rehab Doll” (1987/1988, presenti insieme su compilation del 1990)

2. THE U-MAN: “Step On A Bug” (1988)

3. MUDHONEY: “Superfuzz Bigmuff” (1988, riedizione con altri singoli nel 1990)

4. DAS DAMEN: “Triskaidekaphobe” (1988)

5. TAD: “God’s Balls” (1989)

6. BLOOD CIRCUS: “Primal Rock Therapy” (1989, riedizione nel 1992)

7. THE FLUID: “Roadmouth” (1989)

8. SKIN YARD: “Fist-Sized Chunks” (1990)

9. MOTHER LOVE BONE: “Apple” (1990)

10. L7: “Smell The Magic” (1990)

11. ALICE DONUT: “Mule” (1990)

12. NIRVANA: “Nevermind” (1991)

13. PEARL JAM: “Ten” (1991)

14. SOUNDAGARDEN: “Badmotorfinger” (1991)

15. TEMPLE OF THE DOG: “Temple Of The Dog” (1991)

16. SEAWEED: “Despised” (1991)

17. ALICE IN CHAINS: “Dirt” (1992)

18. SCREAMING TREES: “Sweet Oblivion” (1992)

19. BABES IN TOYLAND: “Fontanelle” (1992)

20. STONE TEMPLE PILOTS: “Core” (1992)

21. GRUNTRUCK: “Push” (1992)

22. WILLARD: “Steel Mill” (1992)

23. MY SISTER'S MACHINE: “Diva” (1992)

24. THE GITS: “Frenching The Bully” (1992)

25. NIRVANA: “In Utero” (1993)

26. MELVINS: “Houdini” (1993)

27. AFGHAN WHIGS: “Gentlemen” (1993)

28. LOVE BATTERY: “Far Gone” (1993)

29. PAW: “Dragline” (1993)

30. HAMMERBOX: “Numb” (1993)

31. SOUNDGARDEN: “Superunknown” (1994)

32. HOLE: “Live Through This” (1994)

33. MAD SEASON: “Above” (1995)

34. SMASHING PUMPKINS: “Mellon Collie And The Infinite Sadness” (1995)

35. MALFUNKSHUN: “Return To Olympus” (1995)

36. TRULY: “Fast Stories...From Kid Coma” (1995)

 

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