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I Migliori Dischi Brit-Pop

  • Scritto da Orazio Martino

i migliori dischi brit pop Con il suo fare strafottente e la struttura dei brani semplice ma efficace, il brit pop ha segnato l'ultimo grande corso dell'impero musicale britannico. Altri momenti topici furono la riscossa della new wave negli anni Ottanta e, ancora prima, la rivoluzione autentica targata Beatles e Rolling Stones.

Una trentina di band, alcune tutt'ora in vita, altre sgretolatesi a tempo di record, capaci di innestare la propria idea di pop (rigorosamente di matrice anni Sessanta) in un contesto privo di lampi e in cerca di nuove guide spirituali. Prima con gli Stone Roses, poi con Oasis e Blur, il brit-pop marchia ufficialmente l'Inghilterra degli anni Novanta, con il difetto unico di smorzare la propria onda d'urto appena fuori dai confini nazionali.

25 dischi per inquadrare i passaggi chiave di un intero movimento. 25 dischi in progressione, naturalmente, cronologica.

 

1. THE STONE ROSES: "S/T" (1989)

2. THE LA'S: "S/T" (1990)

3. SUEDE: "S/T" (1992)

4. BLUR: "Parklife" (1994)

5. MANIC STREET PREACHERS: "The Holy Bible" (1994)

6. PULP: "Different Class" (1995)

7. OASIS: "(What's The Story) Morning Glory?" (1995)

8. ELASTICA: "S/T" (1995)

9. SUPERGRASS: "I Should Coco" (1995)

10. CAST: "All Change" (1995)

 

11. KULA SHAKER: "K" (1996)

12. ASH: "1977" (1996)

13. VERVE: "Urban Hymns" (1997)

14. MANSUN: "Attack Of The Greuy Lantern" (1997)

15. THE CHARLATANS UK: "Tellin' Stories" (1997)

16. OCEAN COLOUR SCENE: "Marchin' Already" (1997)

17. SUPER FUNNY ANIMALS: "Radiator" (1997)

18. BLUR: "Blur" (1997)

19. PULP: "This Is Hardcore" (1998)

 

20. EMBRACE: "The Good Will Out" (1998)

21. PLACEBO: "Whitout You I'm Nothing" (1998)

22. TRAVIS: "The Man Who" (1999)

23. STEREOPHONICS: "Performance And Cocktails" (1999)

24. MUSE: "Showbiz" (1999)

25. COLDPLAY: "Parachutes" (2000)