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Greystorm n. 02: "Il Gigante dei Cieli"

Greystorm

Greystorm - Greystorm
Il secondo episodio di Greystorm prosegue in maniera precisa (e decisa) la lyne-story del primo numero, stavolta però non presentando quegli eccessi di fantasia o di citazionismo che potevano infastidire il lettore nel numero scorso. Scelta abbastanza strana, il secondo numero è sceneggiato dal talentuoso autore neveriano Stefano Vietti, su soggetto (naturalmente) di Antonio Serra: per la prima volta in una miniserie Bonelli un numero non è sceneggiato dall’ideatore e autore della miniserie in questione (tra l’altro in Greystorm troverà spazio anche Alberto Ostini, altro sceneggiatore neveriano).

Testi

La sempre fresca sceneggiatura di Vietti riesce a dare sostanza e vivacità ad un soggetto povero ma che funziona benissimo, un soggetto totalmente al servizio della miniserie: in questo  albo infatti vengono narrati i preparativi per la spedizione al polo sud, il grande sogno di Robert Greystorm. Il gigante dei cieli è l’Iron Cloud, un grande dirigibile tecnologicamente all’avanguardia, costruito su precise indicazioni del geniale inventore (ricordiamo che il primo dirigibile fu costruito nell’1852). Ma l’Iron Cloud (Nuvola di Ferro) è all’occorrenza anche una nave, grazie alle fantastiche migliorie che Greystorm applica alla sua invenzione. Ma nonostante un soggetto totalmente al servizio della macrotrama della miniserie, la regola non scritta dei Bonelli impone che ogni albo deve poter essere letto e goduto indipendentemente dagli altri numeri, ed ecco apparire una piccola microtrama che riesce ad acquisire una sua precisa identità, perché utile a inquadrare meglio le personalità dei vari personaggi che sembra si alterneranno nella serie. In questo numero, oltre a ricevere conferme sulla dubbia moralità di Greystorm e sull’animo buono e sognatore di Jason Howard, il suo fidalo amico, la parte del leone la recita Alec McCrane, responsabile della sicurezza sul dirigibile, che dimostra una fedeltà cieca e assoluta a Greystorm. Un personaggio taciturno ma che viene caratterizzato non in base a ciò che dice ma in base alle sua azioni: non si fa scrupoli nell’uccidere Thomas Clifford, meccanico col vizio della bottiglia non visto di buon occhio da Greystorm.  La microtrama gira proprio intorno al personaggio di Clifford e alle sue bieche ma molto umane azioni, e intorno alla possente figura di McCrane, che prevediamo verrà sfruttato da Greystrom senza troppi scrupoli nel corso della miniserie.

In definitiva un numero che diverte e che funziona perfettamente, e che crea grandi attese per la lettura del prossimo numero.

Disegni

Disegni di buon livello che però non riescono a bissare la personalità dei disegni del numero precedente: in questo secondo episodio troviamo ancora Simona Denna alle matite, e all’inchiostratura troviamo Antonella Vicari.

Un lavoro di tutto rispetto quello della coppia tutta al femminile, particolarmente riuscito nelle scene in cui si muovono più figure, ma non molto spettacolare nei totaloni di cui l’albo abbonda, visto il poco uso della prospettiva, in queste vignette molto rigorosa. Uno stile dettagliato, in cui la recitazione dei personaggi pare riuscita e la fedeltà degli ambienti sembra rispettata, con una buona padronanza dei bianchi e dei neri, ma il tutto reso con uno stile abbastanza neutro, seppur funzionale. Si avverte però la differenza di inchiostrazione rispetto al precedente albo, in cui Francesca Palomba realizzò un lavoro stupendo, giocando di tratteggio. Ed è proprio la scarsità (e in alcuni casi confusione) del tratteggio che qui s'avverte. Unico difetto pesante però è l'utilizzo (per fortuna brevissimo) dei retini a pag, 31-32, davvero pessimo.

Conclusioni

Fino ad adesso le promesse sono state rispettate: al secondo numero Greystorm si conferma una miniserie che vive di vita propria, nonostante i continui ammiccamenti ad una letteratura di un certo tipo (Jules Verne su tutti, con cui Greystorm ha una fitta corrispondenza). Uno dei principali pregi di questo numero è sicuramente la voglia che ispira di voler subito leggere il numero seguente, un’arma a doppio taglio, perché se è indubbiamente positiva come cosa, dall’altra parte potrebbe far spazientire il lettore più esigente alla ricerca del guizzo definitivo o della trovata narrativa di una certa sostanza. Fino ad adesso i preparativi vanno molto bene, e bisognerà aspettare almeno qualche mese prima di vedere cosa possono offrire al lettore questi preparativi.


Soggetto: 7

Sceneggiatura: 7

Disegni: 7

Globale: 7



Info:

IL GIGANTE DEI CIELI

Soggetto: Antonio Serra

Sceneggiatura: Stefano Vietti

Matite: Simona Denna

Matite e Chine: Antonella Vicari

Copertina: Gianmauro Cozzi

Editore: Sergio Bonelli

Miniserie mensile n. 2 (di 11+1)

Novembre 2009

 

 

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