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Verdena

  • Scritto da Enrico Tallarini

verdena

Da un pollaio nelle colline bergamasche. Parte da qui la storia musicale dei Verbena, divenuti poi Verdena dopo essersi accorti che negli USA i Verbena esistevano già. Una band in continua evoluzione, giunta a piena maturazione nel 2004 col sorprendente “Il Suicidio dei Samurai”, dopo un esordio acerbo e il seguente mezzo tuffo nei fasti della psichedelia.

Tra le influenze: Nirvana, Smashing Pumpkins, Marlene Kuntz, Motorpsycho, fino agli echi sixties e seventies di 13th Floor Elevators e Led Zeppelin, culminati nel 2007 con l’album “Requiem”. Un rock tirato e graffiante, che pecca solo per i testi: un’accozzaglia di nonsense e frasi fatte visionarie e indecifrabili. Sicuramente da seguire live, per concerti tutto sudore dove anche l’anima scontrosa e strafottente dei tre si eleva a valore aggiunto, rendendo ogni serata più unica che rara. Un disco ogni tre-quattro anni, un tour e tutti di nuovo nel pollaio, che ad abusare della propria presenza ci si rimette. I Verdena l’hanno capito, perché tutti gli altri no?

 

Discografia essenziale

- "Verdena" (1999) / 6

- "Solo un Grande Sasso" (2001) / 7

- "Il suicidio dei samurai" (2004) / 8

- "Requiem" (2007) / 7,5

- "Wow" (2011) / 7,5