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Marlene Kuntz

  • Scritto da Enrico Tallarini

marlene kuntz Insieme a C.S.I e Afterhours, Marlene Kuntz è uno dei nomi cardine degli ultimi vent’anni di rock italiano. Autrice di un noise-rock intenso e poetico, e di sette album in studio in costante bilico tra rumore e leggerezza, la band di Cuneo è tra le poche realtà ad aver avuto negli ultimi anni un impatto generazionale deciso, forte a tal punto da far di Marlene un’entità a sé stante, viva. Marlene è una persona, e come tale è così, fa un po’ quel cazzo che le pare. Accantonata negli anni l’influenza Sonic Youth, e addolciti gli spigoli, la parabola di Marlene tende oggi verso un graduale avvicinamento agli stilemi della canzone d’autore, senza però ritrattare la matrice tutta chitarre e sudore che ne ha fatto una tra le nostre live band più infuriate e incendiarie. E non è ancora finita. Il cammino di Marlene riserverà ancora molte sorprese, statene certi.

Discografia essenziale

"Catartica" (1994) - Voto: 8,5

"Il Vile" (1996) - Voto: 8,5

"Ho ucciso Paranoia" (1999) - Voto: 7,5

"Che Cosa vedi" (2000) - Voto: 7,5

"Senza Peso" (2003) - Voto: 7

"Bianco sporco" (2005) - Voto: 6,5

"Uno" (2007) - Voto: 5,5

"Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini" (2010) - Voto: 7