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J.G. Ballard (1930-2009)

L'iperrealismo nella letteratura è una sorta di specchio accecante sulla nostra realtà. Qualcosa di così vibrante e veritiero che ingloba tutto il resto perché troppo realistico per essere ascritto alla verità o alla finzione.

James Graham Ballard è il maestro incontrastato di questa dimensione dello scrivere, in quanto le sue opere trascendono i generi per sezionare la nostra società in un vortice di violenza, perversione, apocalissi urbane e feticci vari. Prima le catastrofi ambientali, poi il carattere erotico e allo stesso tempo inquietante della tecnologia, infine l'analisi spietata e tagliente dei risvolti alienanti e per certi versi teologici del consumismo e di tutto il sistema di valori che da esso prende vita. Sono questi i buchi della serratura attraverso i quali il grande romanziere inglese spia il modo di vivere dell'uomo nella (post) modernità.

Grandissimo sperimentatore dei linguaggi fantascientifici (e non solo), inventore di una scrittura apparentemente scarna e poco fluida, ma densissima di significati, James Ballard diventerà negli anni il punto di riferimento per chiunque voglia approcciarsi all'irriducibile complessità delle nostre esistenze. Sia che si tratti della carica sessuale di un incidente stradale (“Crash”), della potenza pervasiva e destrutturante dei media (“La Mostra delle Atrocità”) o dell'incubo neanche tanto futurista di un avvenire ipertecnologico e ipercontrollato (“Il condominio”), la diagnosi è sempre di quelle lucide e devastanti: il nostro presente presenta pericoli che non devono essere sottovalutati o nascosti.

Difficilissimo selezionare una bibliografia consigliata, perché diciamoci la verità, andrebbe letta ogni parola partorita da una delle menti più allucinanti del 1900.

Buon approfondimento!

Bibliografia consigliata:

1. “Crash” (1973) voto 9,5

2. “Il condominio” (1975) voto 9

3. “La mostra delle atrocità” (1969) voto 9

4. “L'Isola di Cemento” (1974) voto 8,5

5. “L'impero del Sole” (1984) voto 8

6. “Un gioco da bambini” (1988) voto 8

7. “Regno a Venire” (2006) voto 8

8. “Il giorno della creazione” (1987) voto 8

9. “Vento dal nulla” (1961) voto 7,5

10. “Super – Cannes” (2000) voto 7,5

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