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Versailles, Tetuan & Butcher Mind Collapse @ Urbino, 30-31 Marzo 2011

  • Scritto da Orasputin

butcher mind collapse

butcher mind collapse - butcher mind collapse
Il meglio della scena rock marchigiana in una maratona urbinate di fine marzo. Teatro degli eventi le Officine di Urbino, un circolo culturale ubicato in pieno centro dal potenziale organizzativo in costante ascesa.

Tornati alla ribalta con l'ultimo, incendiario "Dust & Chocolate", i pesaresi Versailles sono l'esempio perfetto di come si dovrebbe suonare il rock nel 2011. Via i bassi, via le seconde chitarre; restano una batteria, una voce e una JazzMaster made in USA. Con i Versailles bastano queste poche risorse per sperimentare qualcosa di nuovo, qualcosa che suoni folle ma allo stesso tempo classico e retro'. Alla band non interessano nemmeno gli appluasi di un pubblico estasiato e caloroso (basti vedere i CD andati a ruba a fine concerto), battito di mani vanificato da una coda di feedback sottofondo permanente di tutta un'esibizione. E così, ai brani estrapolati dal primo demo, Manu e Damiano arrivano subito al punto, sperimentando i numerosi cavalli di battaglia direttamente dall'ultimo full lenght, il succitato "Dust & Chocolate". "Shoot The Band" accende i motori, "Credere" si tinge di atmosfere dark.

Il sound partorito è calibrato e possente, merito anche dell'ottima acustica del locale. Un acustica a prova di bomba tirata a lucido da una "Swimming Pool" che scatena l'ira danzereccia dei presenti, oramai tutti lanciati sull'anthem "Sex Express", che dal vivo rende dieci volte di più. Un siparietto emozionante è dato dalla preziosa presenta di Marie Antoinette ad accompagnare la band in un manciata di brani, tra cui spicca la cover di "Mongoloid" dei Devo, trasformata per l'occasione in una cavalcata garage dalla caratterizzazione riot grrrl. E visto che a fine concerto si arriva a chiacchierare persino di calcio, i Versailles chiudono tranquillamente in zona Champions una serata proseguita a suon di dischi e musica dei Blur. Night the Grunge.

Giovedì 31 è il turno di due tra le realtà più promettenti di tutto il panorama alt rock italiano: Tetuan e Butcher Mind Collapse, piedi buoni, grinta e originalità. I primi con la loro struttura che si poggia su distorsioni e ondeggiamenti degni di un post rock allucinante e allucinato, i secondi con un oscuro cabaret che dal vivo si tinge di violenza e humour nero. Jonathan Iencinella avrebbe voglia di spaccare tutto ma, a quanto pare,  c'è una forza oscura che non glielo permette. E' elegante persino quando alza l'indice per farsi aumentare il ritorno nella spia. La sua è una presenza folgorante, animale da palco micidiale nella mimica e perfetto negli stacchi vocali.

Taglierebbe teste, brucerebbe con il solo sguardo, se solo venisse a sapere che fuori c'è tutto un circuito che il suo nome nemmeno lo ho sentito nominare. Invece eccoci qui, la feccia, tribunale di drogati che si dimena sulle note di "Coming Times", passando per le bugie di "Guilty" e le pene di "Flameless Hell". Sono i cantici malati sorteggiati da una dei lavori più interessanti di quest'inizio 2011, "Night Dress", un disco che se non lo avete ascoltato sparatevi che è sicuramente meglio!

E con l'ennessima birra tirata giù, si chiude una due giorni intensa, fatta di musica, orizzonti e tanta professionalità. Occhio ai Versailles, con il loro grunge narcotico e le cover inzuppate in una piscina di feedback. Occhio ai Tetuan, perchè dal vivo non c'è altra band che regga. Occho ai Butcher Mind Collapse, i sax dell'apocalisse e una proposta fuori da ogni schema... "e poi c'è chi dice che a Urbino non fanno niente".