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Ulver @ Parma, 16 Novembre 2013

  • Scritto da Enrico Tallarini
ulver parma

Impressionante
. Non ci sono altre parole per descrivere lo show degli Ulver al Teatro Regio di Parma, appuntamento di chiusura del Barezzi Festival 2013, che dopo aver ospitato (tra gli altri) Morton Subotnick, Joseph Arthur, Wim Mertens e Gary Lucas, giunge stasera al capolinea con l'unica e attesissima discesa nel Belpaese dei lupi norvegesi.

E non si poteva immaginare cornice più adatta del Teatro Regio per accogliere questi oscuri alfieri della sperimentazione sonora.

Il tempio della lirica si apre ad una bestia feroce tra le più inafferrabili della musica contemporanea, per un'esclusiva mondiale che ha portato a Parma un pubblico variegato sbarcato da ogni parte d'Europa e del mondo.

Dopo il set di apertura per “theremin solo” ad opera di Pamelia Kurstin, giusto il tempo di una breve pausa ed ecco che la platea degli Ulver torna a riempire questo gioiello architettonico.

Sul palco con i "lupi", sotto la direzione di Martin Romberg, anche i 21 elementi della MG_INC Orchestra, primo ensemble nato da un'attività di crowdfunding e formato da giovani musicisti italiani precari intenti a combattere la crisi a suon di cultura.

In scaletta l'ultimo album “Messe I.X-VI.X”: un rituale in sei atti scuro e mastodontico, eseguito magistralmente dall'alto di un impatto sonoro e visivo incredibile.

Ulver e orchestra sono immersi in un tripudio di ombre e proiezioni tridimensionali, scenari esoterici e visionari al limite della comprensione. Un piacere per occhi e orecchie, per un viaggio a ritmo di dark ambient, elettronica e musica classica che lascia letteralmente senza fiato.

ulver parma concerto

Un interminabile scroscio di applausi accompagna la fine di “Messe I.X-VI.X” e la band è di nuovo sul palco, per regalare un paio di bis (“Eos” da brividi) e godersi un tributo sentito e meritatissimo, quasi fosse un'esplosione di ringraziamento nei confronti di uno spettacolo straordinario.

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E niente, non è detto che vi possa ricapitare di assistere a una serata del genere. Ma nel caso dovesse accadere, prendere l'occasione al volo e non lasciatevela sfuggire.

Lunga vita agli Ulver.