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The Tallest Man On Earth @ Bologna, 15 Febbraio 2016

  • Scritto da Enrico Tallarini
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C'era molta attesa per il ritorno in Italia di Kristian Matsson, aka The Tallest Man On Earth, stasera di scena all'Estragon di Bologna per la terza e ultima tappa di questo mini tour italiano, passato nei giorni scorsi anche da Torino e Roma.

Fuori piove senza sosta, l'Estragon è pieno per metà e con un'altissima percentuale femminile.
Sono da poco passate le ventuno quando il folksinger svedese Markus Svensson, in arte The Tarantula Waltz, sale in solitaria sul palco del club bolognese, per una mezzora di set voce e chitarra, che scalda una sala già in ebollizione nell'attesa che entri in scena l'eroe della serata.

L'Estragon continua a riempirsi, e alle ventidue spaccate ecco sbucare tra gli applausi The Tallest Man On Earth, accompagnato per l'occasione da una band di quattro elementi.

Che Matsson sia un ottimo performer è fuori discussione, e lo dimostra tenendo in pugno gli oltre mille dell'Estragon anche nei momenti più intimi e sussurrati.
In scaletta, ovviamente, molti brani dall'ultimo "Dark Bird Is Home”, ma è nei ripescaggi dal pur recente passato che il folksinger svedese regala i passaggi più intensi.

Love Is All”, “I Won’t Be Found”, "The King Of Spain”, “The Gardener”, "1904", "Wind and Walls", "Darkness of The Dream", danno corpo a un set lungo quasi due ore, interrotto solo dai continui cambi di chitarre, da qualche "grazie mille" e da scrosci di applausi che salutano ogni accordo finale di canzone.

Matsson, e c'è poco da fare, è un fuoriclasse. Tiene il palco alla perfezione, e suona e canta alla perfezione, al punto che a tratti diventa tutto troppo perfetto, anche per via di una band dal sound morbido, pop ed eccessivamente "pulito".

Ma, a giudicare dall'accoglienza e dalle ovazioni tributate ai cinque, in questo freddo e piovoso lunedì invernale, la partita l'hanno vinta loro.

"L'Uomo più alto del mondo" ha conquistato anche Bologna. E va bene così.