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The Notwist @ Parma, 06 Novembre 2014

  • Scritto da Enrico Tallarini
notwist parmaPrendete una delle migliori live band in circolazione, fatela suonare in uno dei teatri più suggestivi d'Italia e farete presto a farvi un'idea di come sia andata l'unica data italiana autunnale dei Notwist.

La band tedesca torna a trovarci dopo gli splendidi concerti dello scorso aprile, con una line up rivisitata (assente il folletto elettronico Martin Gretschmann), nell'ambito dell'ottava edizione del Barezzi Festival, da anni una delle rassegne musicali più interessanti della Penisola.

Sono le ventuno e trenta: si spengono le luci su un teatro pieno fino al terzo ordine di palchi e si parte, sulle note di “Good Lies”, apripista del penultimo disco “The Devil, You + Me”, ideale per rompere il ghiaccio e scaldare l'atmosfera. Perché un po' di freddezza iniziale, complice la maestosità della sala, c'è e si percepisce, ma è chiaro che quella che si sta per vivere sarà una serata da ricordare.

Un concerto straordinario, esplosione di suoni e colori, perfetta sintesi di quella che è l'essenza della band tedesca: miscela perfetta di sperimentazione elettronica e grandi canzoni, suonate con estrema precisione e perizia tecnica.
In scaletta i nuovi brani di “Close To The Glass” e tanti ripescaggi da un passato ormai più che glorioso: “Boneless”, “Pick Up The Phone”, “Pilot”, “Neon Golden”, “This Room”, l'intensa “Gloomy Planets”, per un set ad alto volume e ad alto tasso di elettricità, al punto che restare seduti diventa quasi una condanna.

Elettronica, ritmi compulsivi, indie pop, melodie aperte, stridori di chitarre: i sei non si risparmiano e regalano uno show strepitoso, tagliente, con il tempio della lirica che per una sera prende le sembianze di una navicella spaziale, tra fumi, laser e le esplosioni sonore di una band in stato di grazia.

Un lungo bis con “Neon Golden” e “Pilot” che si scontrano e si fondono in un'unica suite e si giunge al gran finale sulle note di “Consequence”, che chiude nel migliore dei modi una serata perfetta.

Un applauso ai Notwist, certo, ma anche ai ragazzi del Barezzi Festival, che dopo il concerto degli Ulver dello scorso anno sono riusciti, ancora una volta, a far coesistere, in un teatro così prestigioso, passato, presente e futuro.