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THE FUZZTONES @ Savignano sul Rubicone (FC), 7 novembre 2011

  • Scritto da Orazio Martino

fuzztones savignano sul rubicone

fuzztones savignano sul rubicone - fuzztones savignano sul rubicone
Umiltà da provincia e passione per il rock'n'roll, i fattori che accomunano uno dei club più intraprendenti dell'entroterra romagnolo, il Sidro Club di Savignano sul Rubicone. A due anni dal Rainbow Circus, il nuovo appuntamento con la storia coincide con la doppia esibizione di una delle leggende viventi del garage rock americano, i newyorchesi Fuzztones, capitanati dall'incendiario Rudi Protrudi. A riscaldare subito gli animi ci pensa Lana Loveland, organista di professione accompagnata da una band dal sound dirompente e un feeling eccezionale, manco fossimo tornati i tempi degli Shocking Blue. Il pubblico inizia a riscaldarsi e, spritz alla mano, ad accompagnare il movimento sexy e sinuoso della Loveland, felino da palco sostenuto da una sezione ritmica ruggente come una gabbia di tigri e leoni. Quaranta minuti scarsi per un live d'apertura di tutto rispetto.

Il tempo di mettere la firma sull'acustica del locale e respirare un po' d'aria fresca che i Fuzztones sono già lì, sul minuscolo ma accogliente palco del Sidro Club di Savignano sul Rubicone. La partenza è col botto. La band – tutt'altro che in riserva - comincia ad inanellare riff di chitarra e rock'n'roll adrenalinici, concedendosi pochissimi secondi di pausa tra un pezzo e l'altro. Alle cavalcate "Ward 81" e "Hurt On Hold" fa capo la velocissima cover "You Must Be The Witch", inno e palestra del rock anni Sessanta. La regia è di Rudi Protrudi: due metri d'altezza, Vox Phantom e presenza scenica formidabile. Dietro di lui Keko Sauro conferma le sue doti di drummer travolgente, giocherellone dentro e fuori dal palco. Ad accompagnare i paladini di Brooklyn, l'imprevedibile Vince Dante alle chitarre, il bassista sporcaccione Fuzz Wrecker e la già menzionata Lana Loveland. Uno più fuori di testa dell'altro.

Se da un lato l'attenzione della band è focalizzata sui brani di "Raw Heat" (il vinile appena uscito per Go Down Records), quella del pubblico è interamente proiettata sui classici che hanno fatto la storia e la differenza di un intero movimento, a partire dalle bordate horror rock di "Lysergic Emanations", picco inarrivabile dalla band. Così, alla chiusura ufficiale di "She's Wicked", ecco un prorompente bis con le sonicsiane "Cinderella" e "Strychnine", accolte coi fuochi d'artificio da una folla scatenata e composta allo stesso tempo.

Oltre ai fedelissimi garage rockers con immancabile t-shirt dei Fuzztones, in sala si muovono due cameramen dal fare discreto. La riposta sta in un DVD - guardacaso prodotto dagli amici della Go Down Records - che racchiuderà i momenti salienti della doppia data romagnola. Il vostro bel faccione in un video-concerto dei Fuzztones? Aspettatevi di tutto e di più. Noi abbiamo già firmato la liberatoria.

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