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Swans @ Parma, 21 Maggio 2013

Inutile girarci troppo attorno, non sentirete mai, dal sottoscritto, parole negative sugli Swans. Lo devo ammettere sono un fan sfegatato, e sinceramente non vedevo l'ora di vedere dal vivo (per la prima volta) la band guidata da Michael Gira. Fortunatamente non ho avuto bisogno di critiche, perchè è stata un'esibizione a dir poco devastante.

Il Campus Industry Music è un locale nella periferia sud di Parma, accogliente e con un palco fin troppo stretto per la furia della band newyorkese. Arrivo giusto in tempo per vedere i cinque ai blocchi di partenza davanti ad un pubblico numeroso e impaziente. Norman Westberg alla chitarra, Christoph Hahn alla Lap Steel, Thor Harris e Phil Puleo alle percussioni, gong e qualsiasi altro strumento vi venga in mente. Senza dimenticare un impeccabile Chistopher Pravolica al basso. Cinque musicisti sopraffini (e allucinanti) governati e incitati da un Michael Gira disumano, quasi alieno nella sua forza fisica ed emotiva.

Perchè più che di un semplice concerto, si è trattato di una prova di resistenza, in cui pubblico e musicisti hanno messo a dura prova i limiti di entrambi. Un mare di angoscia, rumore, distorsioni e suggestioni avanguardistiche, scatenato in quasi due ore di sudore e catarsi emotiva. Una setlist dedicata quasi interamente ad alcune composizioni inedite, con sporadici ripescaggi dal repertorio del passato.

E' difficilissimo descrivere con concetti semplici cosa vuol dire farsi travolgere dalla forza propulsiva di brani che più che semplici agglomerati di note, sono delle valange di rasoiate Noise, muraglie di effetti e liriche allucinate e taglienti. A parte l'angosciante “Coward”, il resto dell'esibizione ha snocciolato una serie di suite lunghissime, pesanti e soprattutto capaci di saturare l'aria, di renderla irrespirabile. Una sorta di ottovolante impazzito capace di farci scivolare in un susseguirsi di battiti possenti e feedback velenosi, il tutto imbrigliato in un dimensione quasi orchestrale.

Insomma, un concertone della madonna, destinato a lasciare devastanti effetti fisici ed emotivi sul corpo e la psiche dei presenti.

Difficilissimo riprendersi, impossibile dimenticare.