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RADIOHEAD @ Firenze, 23 Settembre 2012

Pensieri sconnessi separati da un punto, su un concerto impossibile da raccontare.

Questi concerti dei Radiohead per molti sono diventati un serio problema. L'impatto emotivo e scenografico dei Radiohead dal vivo non ce l'ha nessuno. È stato il concerto dei Radiohead meno entusiasmante che ho visto. Sessanta euro, per un concerto tra decine di migliaia di persone ammassate in un parco, sono decisamente troppi. Thom Yorke con il codino non si può guardare. Mai visto così tante magliette tarocche in vita mia. Sette euro per una Peroni sono un furto. La scaletta è stata sorprendente, ma anche un pò bastarda, soprattutto per chi non li aveva mai visti dal vivo. Per arrivare alla zona concerto, chilometri e chilometri a piedi, e giù di bestemmie. Certo che “Paranoid Android” ci sarebbe calzata a pennello. Mi sarebbe piaciuto anche vedere, oltre che sentire, il set di Caribou, ma ero troppo impegnato a corrompere l'omino della security con la speranza di entrare nella zona recintata subito sotto il palco. Che qualcuno lo benedica, l'omino nero. Rivendere i biglietti era praticamente impossibile, tant'è che ne avevamo in tasca sette, quando siamo entrati in cinque. Il pubblico italiano mi spaventa. La zona concerto era in discesa. In molti non avranno visto nulla. I pezzi di “The King Of Limbs”, dal vivo con due batterie, acquistano vitalità e la giusta dose di schizofrenia. Palco futuristico, schermi appesi e giochi di luci da lasciare senza fiato.You And Whose Army” come sempre da brividi. Thom Yorke comincia a sembrarmi un po' troppo autocelebrativo. Le nuove “Staircase” e “Identikit” lasciano intendere grandi cose. Tra chi non faceva altro che fare foto con il cellulare, e chi rompeva il cazzo su quanto rompa il cazzo vedere gente fare foto con il cellulare, mi avete rotto il cazzo tutta sera. Sentire ancora urlare “Creep”, nel 2012, a suo modo mi spaventa. Gli accendini tarocchi e le bandane con le sagome dei 5 di Oxford? Anche no. Tutto ciò che si poteva comprare costava il triplo che nella vita reale; ladri che lucrano sulle passioni della gente. Tra il pubblico anche Vasco Brondi, DiMartino, e Molteni dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Non me la spiego tutta questa gente (si parla di trenta mila persone) a un concerto dei Radiohead, soprattutto dopo un album ostico come “The King Of Limbs”. "Weird Fishes / Arpeggi”, “Nude”, “Lotus Flowers”, “Idioteque”, “Planet Telex”, tra i momenti migliori. Location meravigliosa ma poco azzeccata, con la sua forma stretta e allungata a banana. E avere il biglietto in tasca da nove mesi per stare di fronte a un palco che non riuscirai a vedere fa un po' girare i cosiddetti. L'aftershow di Caribou al Viper, dopo una giornata così, era troppo. Karma Police” cantata all'unisono, e accompagnata da Yorke alla chitarra, rasenta la commozione. Ammiro il fatto che i Radiohead, di sera in sera, stravolgano completamente la scaletta. La frecciata a Berlusconi prima di “The Daily Mail” lasciamola stare. Finale spettacolo con “The One I Love” dei REM che diventa “Everything In Its Right Place”, nello stupore generale. Di navette o mezzi pubblici, a concerto finito, neanche l'ombra. Tutto sommato, un concerto dei Radiohead è una lotteria, con il solo particolare che, nel bene o nel male, qualcosa si vince sempre.

Guarda tutte le foto del concerto

Setlist

Bloom

There There

15 Step

Weird Fishes/Arpeggi

Kid A

Staircase

Morning Mr Magpie

The Gloaming

Separator

You And Whose Army?

Nude

Identikit

Lotus Flower

Karma Police

Feral

Idioteque

------------------------------

Airbag

How To Disappear Completely

The Daily Mail

Bodysnatchers

Planet Telex

------------------------------

Give Up The Ghost

Reckoner

The One I Love / Everything In Its Right Place