Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

POIESIS @ Fabriano (AN), 26 Maggio 2012

poiesis 2012 Poiesis quest'anno si è salvato in corner. Il Festival fabrianese, giunto alla quinta edizione, dopo averci regalato appuntamenti con gente del calibro di Sinead O'Connor, Francesco De Gregori, Michael Nyman, Capossela e Bregovic torna come un fulmine a ciel sereno a scaldare i motori dell'estate festivaliera italiana.

Il motivo che muove il festival quest'anno è “La Grande Opera”, sviluppato, come di consueto, su un filo rosso che tocca gli ambiti più disparati della rappresentazione artistica e culturale. Musica, arte, danza, poesia, cinema e teatro prendono vita per tre giorni invadendo il centro storico di Fabriano, i cui mattoncini cominciano però a cedere di fronte a un pubblico che di anno in anno si fa sempre più numeroso.

La folla oceanica che dodici mesi fa applaudiva De Gregori c'è tutta anche oggi. Un colpo d'occhio da brividi che rende però difficoltoso godersi a pieno gli eventi di un calendario comunque meno fitto che in passato.

Fabriano è una cittadina accogliente, non c'è che dire. Sono gli spazi che mette a disposizione che, almeno in quanto a capienza, non sono più in grado di far fronte all'enorme richiesta di pubblico. Arriviamo e subito ci salta la proiezione di “Cesare deve Morire” dei fratelli Taviani. Il Cinema Montini è pieno come un uovo. Niente da fare. Giusto il tempo per scambiare due chiacchiere con i Taviani in persona, peraltro gentilissimi, e con un sempre brillante Alessandro Bergonzoni e ci rimettiamo in carreggiata.

Passiamo qualche minuto di fronte alle enormi tele di Julian Schnabel e diamo un'occhiata al soundcheck di Elisa, in una Piazza del Comune piena di curiosi e di fan in fila alle transenne da mezzogiorno per un concerto che comincerà alle ventitré. No comment.

Ma vedere Elisa che, finite le prove, scende sorridente e firma autografi a tutti, ma proprio tutti, con una pazienza sovrannaturale, mette addosso una sorta di buonumore.

Dopo una pizza alla porchetta da santificare voliamo ai Giardini del Poio per l'incontro con Raffaele La Capria, scrittore e sceneggiatore che presenta oggi “Esercizi Superficiali”, e a fine incontro, nel giro di due battute, ci dice le cose più intelligenti di tutta la giornata.

Sono le ventidue e prendiamo posto nello splendido Teatro Gentile per il concerto di Musica Nuda del duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, a Poiesis d'urgenza per sostituire l'assente giustificato Paolo Fresu. E qui davvero niente da dire. Una performance piacevole, impeccabile, trascinante. Il teatro strapieno apprezza, saluta con una serie di boati e poi schizza fuori per il concerto di Elisa. Fabriano è lì per scoppiare. C'è gente dappertutto. Noi ci godiamo il concerto dall'alto del Loggiato di San Francesco, per quello che più che un concerto è uno spettacolo a trecento sessanta gradi. Giochi di luce sui muri, una piazza satura che canta ogni strofa e la musica di Elisa, stasera in versione acustica in quartetto. Che piaccia o no Elisa, e qui rispondo “anche no”, c'è da dire che l'effetto complessivo “dall'alto” rimette in pace i sensi.

Un'ora di concerto e tutti a casa, con la delusione per il cast e l'infinità di dubbi e domande spariti improvvisamente. Un mezzo miracolo. Si torna soddisfatti anche stavolta.

PS: il giorno dopo al Festival, tra le altre cose, sarà ospite Marracash. Cosa c'entri uno così con un Festival come Poiesis, in una edizione sulla “Grande Opera”, non ci è dato saperlo. E lì sì che saranno cazzi.

Guarda tutte le foto di Poiesis 2012.