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OM @ Misano Adriatico (RN), 21 Settembre 2012

Una prova devastante, sia dal punto di vista fisico che da quello psichico. La prima volta con gli Om è una di quelle serate che ti si fissano nella memoria, tra flussi ipnotici ed esplosioni allucinanti capaci di far vacillare mente e corpo.

Ma andiamo con ordine, il Boulevard Rock Club è un locale piazzato lungo il confine tra Emilia Romagna e le Marche, da anni punto di ritrovo ideale degli appassionati di sonorità metalliche del centro-nord italia. L'atterraggio degli Om diventa l'occasione per riunire un vero e proprio mini-festival dedicato all'heavy psych nostrano in tutte le sue forme, da quello classico e tradizionalista dei Void of Sleep, passando per le visioni acide dei Talisman Stone, fino alle influenze power-metalliche dei Caronte. Il giusto aperitivo per una folla accorsa in massa e pronta ad accalcarsi sotto il palco.

Sono passate da un pezzo le 23.00, quando iniziamo a scorgere le sagome inquietanti di Al Cisneros e compagni. La visione dell'imponente musicista californiano, in perfetta comunione con le corde e le vibrazioni spirituali del suo basso, è qualcosa che non puoi spiegare. Ad accompagnarlo i battiti possenti e precisi della batteria di Emil Amos e gli effetti leggermente sotto tono del polistrumentista Robert Aiki Aubrey Lowe.

Tre musicisti per un unico mantra sonoro, che prende forma dallo stoner-doom per poi mutare in mille forme spirituali e stordenti. I brani dell'ultimo e letale “Advaitic Songs” hanno l'effetto di un potentissimo narcotico capace di cullare e svegliare con colpi violenti nel medesimo tempo. Un sussulto continuo, generato da un omone di 100 chili intento a contorcersi sullo strumento con una grazia e un abilità ultraterrena.

Dalle allucinazioni ipnotiche di “Sinai” ,passando per le convulsioni orientali di “Cremation Ghat I” fino alle progressioni scarnificate ed elevate al cielo di “State of No-Return”, un viaggio senza confini verso una dimensione distorta e a dir poco psichedelica.

Il rito è finito, andate in pace.