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NICOLÒ CARNESI @ Lunano (PU), 17 Febbraio 2012

  • Scritto da Enrico Tallarini

nicolò carnesi Prima di tutto, la neve. Dopo due settimane costretto in casa, non c’era niente di meglio di un bel concerto per riallacciare i rapporti con la società. L’occasione ce la offre su un piatto d’argento l’Enoteca di Lunano, che superato il pericolo “blizzard”, ospita stasera uno dei nomi più chiacchierati delle ultime settimane discografiche. Stiamo parlando di Nicolò Carnesi, ventiquattrenne siciliano uscito da poco con il suo primo disco, “Gli Eroi Non Escono il Sabato”.

Quando arriviamo l’Enoteca è già in festa. Si beve, si canta e si balla sulle note dei Tre Allegri Ragazzi Morti e del Duo Bucolico. Freddo e neve si combattono anche così. Per non essere da meno, qualche bicchiere lo facciamo scendere anche noi.

Nicolò Carnesi e band attaccano che è quasi mezzanotte. L’Enoteca è gonfia di gente, e il numero dei curiosi cresce con il passare dei minuti. Cerca di rompere il ghiaccio, Nicolò Carnesi, e non solo quello metaforico. Ma non ce n’è bisogno. L’ora di set basta e avanza a scaldare corpo e orecchie, e conferma il talento del giovane cantautore palermitano. Si parte in quinta con “Kinder Cereali all’Amianto”, bordata elettroacustica che mostra da subito tiro, affiatamento e padronanza di voce e strumenti del quartetto. Quasi sorprendente, data la giovane età.

E così, tra cantautorato e rock, sfumature di dark e new wave, prendono forma i testi lucidi e ironici di Carnesi. In scaletta quasi tutto “Gli Eroi Non Escono il Sabato”: da “Medusa” a “Forma Mentis”, passando per “Divento Ingegnere” e “Mi Sono Perso a Zanzibar”, cantata su disco insieme a Brunori Sas. C’è spazio anche per una cover di “Disperato Erotico Stomp” di Lucio Dalla, che stenta a decollare ma si riprende sul finale, con la voce di Carnesi e il fantasma di Rino Gaetano che sembrano un tutt’uno.

A sigillare la serata ci pensano il singolo “Il Colpo”, e i ritmi acidi e la chitarra slide di “Mr Robinson”, che si perdono in un lungo finale noise che convince, smuove qualche culo e mette la parola fine alla prima serata di musica post bufera siberiana.

Usciamo e la neve è ancora lì che ci aspetta. E sarà lì anche domani. Nicolò Carnesi no, però lo trovate in giro per l’Italia fino alla fine di Aprile. Ormai che Sanremo è finito, non avete più scuse.

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