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NADA & Criminal Jokers @ Ravenna, 07 Gennaio 2012

  • Scritto da Enrico Tallarini

nada bronson live Quella di vedere sullo stesso palco Nada e i Criminal Jokers era un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Due generazioni a confronto, anagraficamente lontane ma vicine per indole, talento e voglia di mettersi in gioco, che stasera hanno offerto uno spettacolo eccezionale. Lo sfondo è sempre quello del Bronson di Ravenna, un carrarmato in quanto a frequenza e qualità della proposta live. Forse il solo locale in cui puoi vedere Nada come i Motorpsycho, i Melvins come Bobo Rondelli, senza esclusioni né paraorecchie di sorta.

E gira e rigira, minuto dopo minuto, il Bronson si riempie anche stasera, però di un pubblico diverso dal solito. Sono in tanti sopra gli “anta”, magari spinti dalla curiosità di rivedere dal vivo l’ex bambina prodigio della canzone italiana. E saranno stati travolti, come lo siamo stati noi, sotto una due ore di concerto rumorosa e graffiante. Nada, alle soglie dei sessanta, è la donna più grintosa e affascinante che il rock italiano possa vantare. Non ce n’è per nessuno, in quanto a voce, carica e presenza scenica. Si mangia tutto Nada, ma si mangiano molto anche i Criminal Jokers che stasera, grazie a un sound sporco e monolitico, dimostrano una classe e una padronanza degli strumenti invidiabile e anormale, data la giovane età.

La tappa ravennate del “Lunatico Cosmico Tour” di Nada si apre con “L’attaccapanni”, ma è con “Tutto l’amore che mi manca” che intensità ed elettricità si fanno rovinose. In scaletta i pezzi di “VAMP”, uno struggente tributo a Piero Ciampi, una versione in crescendo di “Le Mie Madri”, con letture sparse qua e là e una miriade di “grazie” lanciati al pubblico.

La prima parte si chiude con “Luna in Piena”, ma è chiaro che manca ancora qualcosa. Mancano “Ma che freddo fa”, “Amore Disperato”, tirate e distorte, fresche come fossero state scritte ieri. E Nada urla, si piega, balla, suda, con alle spalle un trio, guidato da Francesco Motta in maglietta dei Wire, sconvolgente, tutto incastri e ruggine. Ci pensa la “Canzone per Dormire” a sigillare una serata straordinaria, prima che “Ti Stringerò” trasformi il Bronson in una balera vecchio stile.

Cosa chiedere di più? Grande concerto, accoppiata vincente e uno sguardo al futuro. Un futuro roseo, che ha sessant’anni ma ne dimostra la metà. Chapeau.

Guarda tutte le foto del concerto

 

Setlist:

- Attaccapanni

- Combinazioni

- Tutto l’amore che mi manca

- La febbre della sera

- Raccogliti

- Guardami negli occhi

- Piantagioni di ossa

- Le mie madri

- Sirena

- Sarebbe una serenata

- Confiteor

- Fuga di gas

- Meraviglioso

- Comandante perfetto

- Luna in piena

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- Stagioni

- Ma che freddo fa

- Amore disperato

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- Tutto a posto

- Canzone per dormire

- Ti stringerò