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Julian Casablancas and The Voidz @ Bologna, 9 Giugno 2015

  • Scritto da Enrico Tallarini
julian_casablancas
C'è gente in fila già dal tardo pomeriggio per l'unica data italiana di Julian Casablancas, frontman degli Strokes e stasera di scena al Bolognetti Rocks di Bologna in compagnia dei The Voidz, con cui il musicista newyorkese ha pubblicato lo scorso anno l'album “Tyranny”.
Un concerto sold out da settimane, in una Bologna in tilt per ragioni calcistiche e che proprio nel corso della serata festeggerà il ritorno della sua squadra nella serie A del calcio italiano.

“Forza Bologna!” urlerà dal palco lo stesso Casablancas a partita finita, conquistando ulteriormente un Bolognetti Rocks in fibrillazione.

Non che la musica passi in secondo piano, ma è chiaro che buona parte dei presenti stasera è qui per il personaggio, per vedere se esiste davvero e se sì vederlo da vicino, almeno a giudicare da come ci si accalca, a trenta secondi dall'inizio dello show, tra lo stretto corridoio di transenne laterali che porterà la band sul palco, solo per intravederne passare le sagome.

Ma il vero spettacolo, e non potrebbe essere altrimenti, è sul palco. Poco più di un'ora di un set tiratissimo, alcolico, tra garage rock, esplosioni punk e contaminazioni, suonato in penombra davanti a una scenografia a scacchiera, con la figura e la voce distorta e sghemba di Casablancas a catalizzare gli occhi e le orecchie di un pubblico che gli tributa a più riprese tutto il suo entusiasmo.

Piuttosto "arrotondato", ciocche di capelli giallo fluo e rosso fuoco, il trentaseienne americano contagia le prime file, lancia bicchieri in aria e sputa drink sul pubblico con un fare da rockstar consumata.

Dopo un'ora scarsa di concerto i sei sono già fuori. Pochi secondi ed eccoli di nuovo in scena per il lungo bis di “Human Sadness”, che chiude tra gli applausi un concerto sporco, energico e piacevolmente incasinato.

Scrosci di mani e la folla si sposta davanti all'ingresso dei camerini, dove dopo oltre un'ora un sudatissimo e incredibilmente disponibile Casablancas ricompenserà pazienza e attesa con abbracci, foto e autografi per tutti, cercando di tenere a freno l'entusiasmo incontrollabile di decine e decine di fan per più di un'ora, senza negare un sorriso a nessuno.

Pollice alzato, e tutti verso casa, per le strade di una Bologna che, tra musica e calcio, non può che rimandare il sonno a domani e godersi una nottata indimenticabile.